E’ di Napoli il record dei minori detenuti: 65

Roma seconda: 56. Ecco quanti sono in ogni carcere italiano. Uno su due è straniero

Se di “problema sociale” si tratta – copyright il ministro dell’Interno, Marco Minniti – le radici sono assai profonde. Dopo le scorribande delle baby gang che si sono susseguite in queste settimane nel Napoletano, si è ritornati a parlare di criminalità giovanile, spesso con toni emergenziali. Per valutare la profondità del tema, e la veridicità delle sensazioni provate a caldo, può essere utile guardare i numeri dei minori detenuti.

Minori detenuti, le città più severe Napoli, Roma e Catania

I minori e i giovani adulti presenti a fine 2017 negli istituti di pena italiani a loro dedicati sono 437, in leggero calo rispetto al dato medio del 2016. La città che conta il maggior numero di minori detenuti è proprio Napoli, seguita da Roma e Catania.

Il grafico sopra mostra anche altri numeri. I 17 istituti penitenziari per minori presenti in Italia sono disposti in ordine decrescente per numero di presenze. Al primo posto domina l’istituto per minori di Nisida, nel Napoletano: 65 presenze registrate al 15 dicembre 2017. Dietro, come detto, c’è Roma (56), poi Catania (39), Torino (34) e Airola, in provincia di Benevento, che conta 32 giovanissimi detenuti, come Catanzaro.

Firenze chiude la classifica e resta a zero, ma probabilmente solo a titolo temporaneo: il carcere per minori fiorentino è stato riaperto pochissimi giorni prima l’ultimo aggiornamento dei dati.

C’è anche chi ha tra i 18 e i 20 anni

Dei 437 detenuti presenti a fine 2017, poco più del 43% – ovvero, 189 persone – aveva un’età compresa tra i 18 e i 20 anni. Non sono gli unici maggiorenni perché per svariati motivi all’interno delle strutture minorili ci sono anche giovani adulti: altri 64 detenuti hanno addirittura un’età tra i 21 e i 24 anni. Di minori detenuti veri e propri ce ne sono 184: 28 sono under 15 e altri 156 hanno tra i 16 e i 17 anni.

Minori detenuti, il 47% è straniero

Le donne hanno un ruolo marginale per presenza negli istituti penitenziari per minori e pesano appena per lo 0,6% a fine 2017. Storia diversa per gli stranieri: secondo gli ultimi dati disponibili, il 47% dei detenuti giovanissimi non è italiano.

Il grafico qui sotto mostra come sia cambiato negli ultimi dieci anni il rapporto tra italiani e stranieri nelle carceri per minori. Nel 2007 c’era una sostanziale parità con 205 italiani e 218 stranieri presenti in media ma a fine 2017 si è arrivati a 231 italiani e 206 stranieri.

Il sistema penitenziario minorile, va detto, è molto complesso. Negli istituti di pena finiscono davvero solo i casi più gravi e nel mezzo esistono diverse strutture per rieducare i più giovani, dalla presa in carico dei servizi sociali alle comunità. Come avevamo raccontato qualche mese fa, nel 2016 sono stati 44mila i reati commessi da minori, con 18mila giovani finiti nel mirino della giustizia, alcuni tra loro sono stati solo seguiti dai servizi sociali altri, ad esempio, sono finiti in comunità.

I dati si riferiscono al 2017

Fonte: Ministero della Giustizia

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