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Nel 2015 il 3,55% degli stranieri residenti sono diventati italiani: 6.400 erano romeni

Il grafico mostra la percentuale degli stranieri che hanno avuto la cittadinanza italiana sul totale di quelli che (ancora) non ce l’hanno. La percentuale resta stabile fino al 2012 poi si impenna fino ad arrivare al 3,55% nel 2015. Qui i dati aggiornati al 2016 dell’Istat che però non contiene tutti i dati dell’Eurostat.

Ius soli e cittadinanza, cosa è successo fino ad oggi?

Secondo gli ultimi dati Eurostat, l’anno scorso in Europa 889.100 persone hanno acquisito la cittadinanza in uno dei 28 Stati, con una diminuzione del 9% rispetto al precedente ma dopo due anni consecutivi di aumento.

Quali Paesi hanno dato cittadinanza agli stranieri?

La Spagna ha registrato il maggior numero di persone che hanno acquisito la cittadinanza (205.900, pari al 23% del totale), seguita da Italia (129.900), Regno Unito (125.600), Germania (110.600) e Francia (105.600).

In termini assoluti, gli aumenti maggiori si sono registrati in Italia, dove nel 2014, ultima rilevazione ufficiale Eurostat, è stata concessa la cittadinanza italiana a 29.200 persone in più rispetto al 2013, seguita da Francia (8.300) e Paesi Bassi (6.800).

Per contro, le maggiori diminuzioni in termini assoluti sono state registrate nel Regno Unito, dove è stata concessa la cittadinanza a 81.900 persone in meno rispetto al 2013, in Spagna (19.900 in meno), Belgio (16.000 in meno), Grecia (8.600 in meno) e Svezia (6.700 in meno).

La Svezia è lo stato con il più alto tasso di naturalizzazione

Un indicatore comunemente utilizzato è il tasso di naturalizzazione, cioè il rapporto tra il numero di attribuzioni di cittadinanza e il totale di stranieri residenti all’inizio dello stesso anno (vedi nostro grafico). Quella con il tasso di naturalizzazione più elevato è la Svezia (6,3 acquisizioni per 100 stranieri residenti), seguita dall’Ungheria e dal Portogallo (rispettivamente con 6,2 e 5,3 acquisizioni per 100 stranieri residenti). L’Italia è al 3,55%.

Africani e americani in fila per avere la cittadinanza

L’88% di quelli che hanno acquisito la cittadinanza in Europa sono cittadini di paesi terzi e provengono principalmente dall’Africa (29% del totale delle acquisizioni di cittadinanza), dalle Americhe (21%), dall’Asia (20%) e da paesi europei non membri dell’Europa a 28 (18%).

Sono 6.400 i rumeni divenuti cittadini italiani

I cittadini dell’Ue che hanno acquisito la cittadinanza di un altro Stato membro sono 95.700, ossia l’11% del totale. In termini assoluti i principali gruppi di cittadini dell’Ue-28 che hanno acquisito la cittadinanza di un altro Stato membro sono costituiti da rumeni divenuti cittadini italiani (6.400 persone) o ungheresi (6.200), da polacchi divenuti cittadini tedeschi (6.000) o del Regno Unito (3.200), da italiani divenuti cittadini tedeschi (3 200) o belgi (1 200), da portoghesi divenuti cittadini francesi (3 300) o del Lussemburgo (1 200), da bulgari divenuti cittadini tedeschi (1.800) o del Regno Unito (1.300) e da croati divenuti cittadini tedeschi (3.900).

Marocchini, degli albanesi e dei turchi

Come negli anni precedenti, anche nel 2014 il numero più elevato di nuovi cittadini negli Stati membri dell’Ue è costituito da cittadini marocchini (92.700, pari al 10,4 % di tutte le acquisizioni di cittadinanza), seguiti da cittadini albanesi (41.000, pari al 4,6 %), turchi (37.500, ossia il 4,2 %), indiani (35.300, cioè il 4,0 %) ed ecuadoregni (34.800, il 3,9 %).

Rispetto al 2013, il numero di cittadini marocchini che hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato membro dell’Ue è aumentato del 5,5%. I cittadini marocchini hanno acquisito la nuova cittadinanza prevalentemente in Spagna (38%), in Italia (31%) o in Francia (20%).

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Eurostat

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