Il valore dell’influencer marketing è di 294 milioni

Assoinfluencer è il primo sindacato per content creator. In Italia sono 350mila

Nel 2022 l’81% delle aziende ha attivato campagne di influencer marketing. Nel complesso il valore economico investito dai brand per pubblicizzare sui social i loro prodotti tramite un influencer raggiunge la cifra record di 294 milioni di euro, portandosi a +8% rispetto al 2021. Sono questi alcuni tra i principali dati che emergono dalla seconda edizione di “Influencer Marketing 2022  l’evento organizzato da UPA – Utenti Pubblicità Associati, associazione che riunisce le più importanti aziende industriali, commerciali e di servizi che investono in comunicazione pubblicitaria in Italia. Con questi numeri non stupisce quindi la nascita della prima associazione sindacale che tutela i diritti degli influencer. Si chiama “Assoinfluencer” ed è nata da un’idea degli avvocati Jacopo Ierussi e Valentina Salonia al motto di “tuteliamo i diritti degli influencer”.

Influencer marketing, per il 56% delle aziende è voce fondamentale del budget media

Impossibile quindi sottovalutare oggi il valore dell’influencer marketing che si conferma come una leva  indispensabile per la comunicazione contemporanea dei brand. In Italia, tra aspiranti influencer e consolidate star di TikTok, il numero dei creativi che partono a fare video dalla loro cameretta e in qualche caso arrivano a diventare testimonial di aziende in cima alla catena del valore è stimato in 350mila. Nel grafico in apertura trovate la fonte di provenienza del budget che le aziende investono nell’influencer marketing; per la maggior parte, il 56%, la spesa destinata è parte del budget media, per il 35% risiede nel budget marketingmentre il 9% finanzia le iniziative di influencer marketing con il budget in comunicazione.

Influencer marketing, perché si cercano i content creator

Le aziende fanno ricorso agli influencer principalmente per raggiungere nuovi segmenti di consumatori, per incrementare il tasso di interazione sui social e accrescere la brand equity, ovvero la forza del brand sul mercato. Tuttavia non sempre le aziende optano per l’influencer con più visualizzazioni, insomma non è sempre detto che per convertire la pubblicità in valore la scelta dei “big” da milioni di view, i cosiddetti “mass influencer”, sia sempre quella giusta.

Non solo big, si fanno strada i micro e i nano influencer

Infatti per quanto riguarda l’autorevolezza, per fornire informazioni sui prodotti e sulle loro caratteristiche tecniche, funzionano meglio i “macro influencer” quelli con un bacino di follower sotto il milione. Invece per incuriosire su un prodotto la scelta ricade perlopiù sui “micro influencer”, tra 10mila e 100mila follower o addirittura sui “nano influencer”, quelli che hanno meno di 10mila follower. La ragione è che un influencer con un bacino di visualizzazioni non extra-large è riconosciuto come più autentico, più competente nella sua materia, insomma più genuino. E per questo i brand ne sono attirati.

influencer marketing

Prodotti sponsorizzati dagli influencer, li acquista il 49% dei follower

Ma dove risiede un grande vantaggio si nasconde anche il suo opposto. Il web e il suo pubblico sono infatti capaci nel giro di pochi secondi di far precipitare la reputazione di un brand o di falciare la carriera di un influencer. Per questo oltre a rappresentare una grande opportunità l’influencer marketing porta con sé anche un rischio non trascurabile. E’ utile quindi conoscere bene il proprio pubblico e il suo rapporto, che in alcuni casi è un vero e proprio legame, con gli influencer.

Influencer, il 64% dei follower è interessato a ricevere informazioni sui prodotti

Ad esempio, secondo la ricerca di Toluna un’app per diventare influencer “dal basso” presente al panel “Influencer Marketing 2022”, al 64% dei follower non dispiace che un influencer racconti i benefici dei prodotti e dei servizi che prova, al 50% sta bene che sponsorizzi dei prodotti e al 46% che venda qualcosa in prima persona sui social. Dalla ricerca emerge inoltre che il 49% ha già comprato prodotti proposti da influencer mentre il 47% afferma che comprerebbe prodotti di una marca creata dal proprio influencer preferito come evidenzia il grafico qui sopra.

I maggiori influencer in Italia: Khaby Lame batte Chiara Ferragni

La regina di Instagram Chiara Ferragni deve cedere scettro e corona a Khaby Lane. L’influencer e tiktoker senegalese naturalizzato italiano infatti, oltre ad averla surclassata su TikTok dove è addirittura il più seguito al mondo, è riuscito a batterla anche in “casa” ovvero su Instagram. A settembre 2022 Khabane Serigne Lame, detto Khaby, si posiziona davanti alla Ferragni con 28,9 milioni di interazioni ottenute con appena 8 post. La moglie di Fedez ne porta a casa “solo” 23,8 milioni mentre il suo consorte arriva a 11,2 milioni.

La classifica dei tiktoker con più visualizzazioni

Su TikTok invece il podio presenta nomi meno conosciuti che, per adesso, superano mister Khaby Lane. Parliamo di Leonardo Grati con 169 milioni di visualizzazioni e di Ornella Zocco che di milioni di visualizzazioni ne ha 161.  Su YouTube spuntano invece altri nomi, il più visualizzato a settembre 2022 è Panda Boi con 11,9 milioni di interazioni, seguono The Quinetto’s con 3,9 milioni di like e infine Jessica Brugali che di mi piace ne ha soltanto, si fa per dire, 1,3 milioni.

I dati si riferiscono al: 2022

Fonte: Report Influencer Marketing 2022

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