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La città più pericolosa è Melito: ha un indice di incidentalità di 26,66. Milano? Peggiora

La mappa mostra l’indice di incidentalità, cioè il rapporto tra gli incidenti stradali denunciati alle assicurazioni e i chilometri di strade, per ciascuna provincia italiana.

Gli incidenti stradali per provincia

Il dato dipende da molti fattori, tra i quali il livello di urbanizzazione e la sicurezza delle strade. Questa correlazione rende l’indicatore molto più alto nei capoluoghi rispetto ai piccoli comuni. Esaminando la mappa si sfatano alcuni miti sugli incidenti nelle province italiane. Vediamo cosa raccontano i numeri.

A Melegnano, alle porte di Milano, si trova uno dei caselli più trafficati dell’autostrada A1. In questa provincia il tasso di incidenti per chilometro è stato 24,93. Da tener presente, inoltre, che per incidenti si intendono scontri di qualsiasi tipo: da quelli tra camion a quelli tra motocicli, dagli incidenti tra autobus a quelli tra automobili, dagli incidenti mortali a quelli con feriti. I dati sugli incidenti in Italia non tengono nemmeno conto delle cause: incidenti per ubriachezza o per neve sono considerati alla pari.

Milano sta raggiungendo Napoli

Napoli si è confermata, in base alle statistiche, la provincia con più incidenti: 15,54 per chilometro. Il dato, per il capoluogo campano, è in calo rispetto agli anni precedenti, quando superava i 17 incidenti per chilometro. Nel napoletano si trova anche il comune con il tasso di incidentalità più alto d’Italia: Melito di Napoli: 26,66.

I dati però mostrano anche come a Milano e nelle zone limitrofe siano accaduti molti incidenti e che, soprattutto, sono in aumento. Nel capoluogo lombardo ci sono stati 12,56 sinistri per chilometro, in crescita rispetto agli 11,86 del 2013 e ai 12,06 del 2012. Nella provincia di Monza e Brianza il tasso di incidentalità è stato del 9,75%, anch’esso in crescita negli ultimi tre anni.

Attenzione in Toscana e a Roma

La terza provincia in classifica è stato Prato, con un indice di 9,71 (molto inferiore a Napoli e Milano), ma comunque più che triplo di quello nazionale di 2,44 e vicino a quello di Roma, 9.61. Nella provincia di Firenze l’indice è pari a 5,22 e in tutta la Toscana è tra il 2 e il 4. Come si vede, il dato generale italiano non è molto significativo, perché le differenze tra i vari luoghi sono enormi. È più interessante analizzare il lieve aumento registrato: nel 2013 infatti l’indice di incidentalità italiano è stato del 2,36 e nel 2014 del 2,37.


La regione più sicura è la Basilicata

Nella maggior parte dell’Italia il tasso è stato inferiore a 2 incidenti stradali all’anno per chilometro. La provincia dove in assoluto sono avvenuti meno sinistri è stata Reggio Emilia: 0,27 per chilometro.
Ma la Basilicata vanta un primato: in entrambe le sue province l’indice di incidentalità è stato inferiore a 1: 0,48 a Potenza, 0,52 a Matera.

Il comune più sicuro in assoluto è Civitacampomarano, in provincia di Campobasso 0,006.

I dati si riferiscono al 2015
Fonte: IVASS/CINECA

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