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I morti sulle strade europee

Per la prima volta dal 2001 tornano a crescere le vittime in Italia: +1,4%

Cosa succede sulle strade dell’Europa? In un solo anno, dal 2014 al 2015, ben 22 Paesi su 32 hanno registrato un aumento del numero degli incidenti stradali mortali.

I morti sulle strade sono cresciuti in maniera spaventosa a Cipro (+ 27%), Israele (+15%), Finlandia (+14%) e Croazia (+13%). Alcuni però stanno facendo meglio di altri. La Norvegia per esempio è in cima alla classifica delle strade più sicure con una riduzione del 20% delle vittime causate da incidenti, seguita da Irlanda (-14%), Lettonia e Lituania (-11%).

Più morti in strada anche in Italia

Per la prima volta dal 2001 tornano a crescere le vittime di incidenti stradali anche in Italia. Siamo a +1,4% in un anno, poco più della media matematica dei 28 Paesi (+1%). Ma si tratta di uno scarto largamente assorbito dal trend positivo che dura ormai da 15 anni. Dal 2010 ad oggi, infatti,il numero di decessi è calato del 18%.

Numeri alla mano, nel 2015 sono stati registrati 3.428 decessi e 16.000 feriti gravi (contro i 15.000 del 2014). L’Istat rileva che l’incremento della mortalità per incidenti è forte nei grandi Comuni (+8,6%).

Da notare anche l’aumento di vittime tra i motociclisti (+7,6% cioè 733 decessi, vedi grafico sotto) e tra i pedoni (602 decessi, +4,2% in un anno). Sono invece in calo le vittime tra conducenti e passeggeri (1.468 decessi, -1,5%), tra gli scooteristi (105 vittime, -6,3%) e tra i ciclisti (251 morti in strada nel 2015, -8,1% rispetto al 2014).

Vittime della strada incidenti mortali

Quali sono le principali cause degli incidenti stradali?

In Italia le principali cause di incidenti sono la guida distratta, la velocità elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza.

L’aumento degli incidenti stradali mortali in Finlandia si spiegherebbe invece, secondo le autorità locali, con l’incremento dei casi di guida in stato di ebrezza.

In Germania, al contrario, sarebbero l’alta velocità (e i pochi controlli) il vero motivo dell’aumento (+4%) di incidenti mortali per il secondo anno consecutivo dal 2013 al 2015: oggi in media muoiono 9 tedeschi (e 1.000 rimangono feriti) ogni giorno.

Curioso il caso della Svizzera, che ha registrato un aumento del 4% dei morti (ma dal 2010 il trend è invece in negativo, -23%). La colpa, dicono le autorità, è del meteo (un’estate piovosa avrebbe reso le strade più scivolose causando un aumento di incidenti tramotociclisti), delle bici elettriche (ce ne sono sempre di più in giro) e soprattutto agli anziani “sempre più fragili” che da soli rappresentano i due terzi delle vittime.

In Irlanda, al contrario, i continui investimenti in sicurezza stradale e pene più severe hanno salvato la vita a bambini, passeggeri e pedoni. Le vittime sono scese da 193 a 166.

Tirando le somme, nel 2015 in Europa sono morti sulle strade molte più persone (23.313 per la precisione) rispetto al 2014 (25.970). Un aumento (+1%) che non si verificava dal 2001. Insomma, erano 15 anni che le cose stavano migliorando, grazie ai programmi di sicurezza stradali imposti da Bruxelles. Poi d’improvviso ecco la prima brusca frenata.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: European Transport Safety Council (ETSC), Istat, Aci

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