Nei primi 7 mesi del 2025 già 59 episodi di guida contromano e 10 vittime
Due tragedie in pochi giorni, entrambe causate da anziani alla guida contromano. Sulla Torino–Milano, un uomo di 82 anni ha percorso diversi chilometri in senso opposto sull’autostrada A4 prima di provocare un incidente frontale che ha causato tre morti e un ferito grave. Pochi giorni dopo, sull’A32 Torino–Bardonecchia, un 88enne ha fatto inversione a U, imboccando contromano l’autostrada e schiantandosi contro un’altra vettura: è morta la moglie 87enne, mentre lui è rimasto gravemente ferito. Due episodi ravvicinati che hanno riacceso l’attenzione sul fenomeno della guida contromano, spesso legato a errori di orientamento da parte di persone anziane.
Nel 2024 si sono registrati 110 episodi di guida contromano, secondo l’Osservatorio Asaps Sapidata – Istat, con un bilancio di 20 morti e 180 feriti. Il 30% dei casi (33 episodi) è avvenuto su autostrade o superstrade. Tra i protagonisti, 15 erano anziani (13,6%), ma negli incidenti con vittime mortali la loro incidenza sale al 31,3% (5 casi su 16). Sono stati 13 i contromano causati da persone sotto l’effetto di alcol o droga (11,8%) e 11 quelli in cui erano coinvolti stranieri (10%). Nei primi sette mesi del 2025 sono già stati rilevati 59 episodi, di cui 22 su autostrade e superstrade, con 7 incidenti mortali, 10 vittime e 108 feriti. In 4 dei 7 casi mortali (57%) era coinvolto un anziano over 65.
Ciclisti e monopattini: dati di vittime e feriti
Negli stessi giorni in cui la cronaca ha riportato nuovi casi di guida contromano in autostrada, un altro fronte drammatico riguarda gli utenti più vulnerabili della strada. In Puglia, la morte di tre ciclisti travolti da un’auto ha riportato l’attenzione sulla sicurezza di chi si muove su due ruote. Il numero di incidenti che coinvolgono biciclette, e-bike e monopattini elettrici resta elevato, nonostante un calo delle vittime tra i ciclisti.
Nel report ISTAT sugli incidenti stradali 2024, si contano 15.237 sinistri con biciclette tradizionali, 1.767 con biciclette elettriche e 3.895 con monopattini elettrici. Le vittime tra i ciclisti (inclusi quelli su e-bike) sono state 185, in calo del 12,7% rispetto al 2023, mentre i feriti hanno raggiunto quota 16.563. Tra gli utenti di monopattini, invece, si registrano 23 decessi, cui si aggiunge 1 pedone morto, e 3.751 feriti, in aumento rispetto all’anno precedente.
Incidenti stradali, ecco dove accadono di più
Dopo aver visto episodi specifici, dati Istat alla mono, è possibile allargare lo sguardo ai numeri complessivi dei sinistri stradali in Italia. Nel primo semestre del 2024, la mobilità quotidiana ha toccato quota 96,5 milioni di spostamenti, riportandosi ai livelli pre-pandemia.
L’aumento degli spostamenti si riflette anche nel numero degli incidenti: nell’arco dell’anno si sono registrati 173.364 sinistri, con 233.853 feriti e 3.030 vittime. Rispetto al 2023, gli incidenti e i feriti sono aumentati del 4,1%, mentre i decessi mostrano un lieve calo dello 0,3%. Il confronto con il 2019, ultimo anno prima del Covid, mostra una flessione del 4,5% delle vittime e del 3,1% dei feriti, ma anche un lieve incremento dello 0,7% nel numero complessivo di incidenti.
La maggior parte degli incidenti (73,2%) avviene su strade urbane, cioè all’interno dei centri abitati, dove però si concentra solo il 43% delle vittime. Sulle strade extraurbane – quelle fuori città ma non autostrade, come statali e provinciali – si registra il 48,6% dei morti, pur rappresentando una quota minore di sinistri. Le autostrade, invece, contano solo il 5,4% degli incidenti, ma l’8,4% delle vittime. L’indice di mortalità più alto è proprio sulle extraurbane: 4 decessi ogni 100 incidenti, contro 2,7 in autostrada e 1 sulle strade urbane.
Aumentano le vittime tra giovani e anziani alla guida
Nel 2024, l’aumento della mortalità stradale ha colpito in modo particolare i giovani e gli over 70. Tra i 20-24enni, le vittime sono aumentate del 23,9%, mentre nella fascia 15-17 anni i decessi sono passati da 51 a 80, con un incremento netto in valore assoluto. Il dato più alto in termini assoluti si registra però tra i 50-64enni, con 576 vittime, pari a circa il 9% per ogni classe d’età compresa in questo intervallo. Anche tra i conducenti di 70-79 anni la mortalità resta significativa: rappresentano l’11% del totale dei guidatori deceduti in incidenti stradali, segno che l’età avanzata resta un fattore critico per la sicurezza al volante.
Crescono le vittime anche tra motociclisti e autocarri
Nel 2024 è aumentato il numero di vittime tra alcune categorie specifiche di utenti della strada. L’incremento più rilevante ha riguardato i conducenti di autocarri, ovvero veicoli adibiti al trasporto di merci, spesso utilizzati per la logistica e le consegne: sono stati 146 i morti, in crescita del 30,4% rispetto all’anno precedente. In aumento anche i motociclisti, con 830 vittime, pari a un incremento del 13,1%, e gli utenti di monopattini elettrici, saliti a 23 decessi, contro i 21 del 2023.
Al contrario, si registra una diminuzione di vittime tra gli automobilisti, con un calo del 6%, tra i ciclomotoristi (-10,3%) e tra i pedoni (-3,1%). La suddivisione per genere mostra una netta prevalenza maschile: il 19,9% delle vittime è composto da donne, mentre gli uomini rappresentano l’80,1% del totale.

Le principali cause degli incidenti stradali
Nel 2024, oltre un terzo degli incidenti stradali in Italia è stato causato da comportamenti scorretti alla guida. Le tre cause principali – distrazione, mancata precedenza e velocità troppo elevata – rappresentano insieme il 37,8% dei sinistri con lesioni. In particolare, la distrazione da parte del conducente incide per il 15,4% dei casi, seguita dalla mancata precedenza (13,4%) e dalla velocità eccessiva (9%). A questi si aggiungono il mancato rispetto della distanza di sicurezza (7,9%) e manovre irregolari come sorpassi azzardati (4,6%).
Anche i dati sulle sanzioni confermano la diffusione di questi comportamenti. L’eccesso di velocità è la violazione più sanzionata, con 1.659.595 multe, pari al 34% del totale. Seguono le infrazioni per uso scorretto del cellulare o altri dispositivi elettronici, il mancato uso del casco, e il mancato rispetto del semaforo rosso. Le sanzioni per guida sotto l’effetto di stupefacenti risultano in aumento del 2,4%, mentre sono in calo quelle per guida in stato di ebbrezza alcolica (-1,1%) e per mancato uso delle cinture di sicurezza (-4,1%).
Quanto costano gli incidenti stradali
Gli incidenti stradali non hanno solo un impatto umano, ma anche un costo economico molto elevato per la collettività. Nel 2024, il costo sociale complessivo degli incidenti con lesioni a persone è stato stimato in oltre 18 miliardi di euro, una cifra che equivale a quasi l’1% del Pil
A questa somma vanno aggiunti anche i danni materiali derivanti dagli incidenti, calcolati in 4,4 miliardi di euro dall’Ania, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici. Il totale sale così a 22,6 miliardi di euro in un solo anno, a testimonianza del peso economico che la sinistrosità stradale continua ad avere sul sistema Paese.
Italia sopra la media Ue per vittime
Nel confronto con gli altri Paesi europei, l’Italia continua a posizionarsi sopra la media per numero di vittime stradali. Nel 2024 si sono registrati 51 morti ogni milione di abitanti, un dato stabile rispetto al 2023 ma comunque superiore alla media dell’Unione Europea, che si attesta a 45 morti per milione. Questo colloca l’Italia al 19° posto tra i 27 Stati membri dell’UE per tasso di mortalità stradale.


