
Le persone che rischiano davvero sono concentrate nelle fascia d’età fino a 17 anni
Se c’è un tema che ha tenuto banco quando la crisi greca ha rischiato di fare uscire il Paese dall’euro, questa è il problema delle pensioni: troppe e troppo generose.
I giovani in Grecia
Ma se si vanno a vedere i numeri veri si scopre qualcosa di un po’ diverso. Anzi, molto diverso. Quelli che hanno sofferto maggiormente la crisi non sono gli anziani, ma i giovani. La tabella qui sopra dimostra che la povertà relativa colpisce soprattutto loro. Per povertà relativa si intende, ad esempio, la impossibilità materiale di far fronte ad una piccola spesa imprevista, di concedersi una settimana di vacanza l’anno, di mangiare un pasto a base di carne, pollo o pesce una volta ogni due giorni.
Nel 2014 in questa situazione si trovava il 21,5% della popolazione totale greca ma ben il 23,8% dei ragazzi fino a 17 anni, il 22,9% delle persone comprese nella fascia di età 18-64 anni e solo il 15,5% delle persone con più di 65 anni. Ciò che tuttavia va detto è che tra il 2013 e il 2014 sono proprio gli anziani che hanno subìto l’incremento maggiore dell’indice di povertà relativa. E non è che, purtroppo, l’intervento della troika abbia risolto questi problemi, compresi quelli dei giovani in Grecia, come Truenumbers ha scritto in questo articolo.
I dati si riferiscono al: 2005-2014
Fonte: Hellenic Statistical Authority
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