Raddoppiano gli imprenditori over 70, gli under 30 diminuiscono del 42%
Le imprese artigiane soffrono a causa di un mercato ingessato che, nonostante negli scorsi anni abbia potuto godere della crescita del Made in Italy nel mondo, ora fatica ad essere competitivo. Stando ai dati di Unioncamere, le imprese artigiane sono diminuite del 12,1% in dieci anni, oltre 170mila. E il 2020 ha accelerato il processo. Nel 2020 il 70% delle imprese artigiane ha subito una riduzione di fatturato e anche sul futuro gli artigiani sono molto cauti. Solo il 54% prevede di recuperare i livelli produttivi entro il prossimo anno, una quota che scende addirittura al 46% per quelle realtà artigianali alle prese con problemi di passaggio generazionale. Eppure, stiamo parlando di un settore, quello del lavoro artigiano, che ha un peso pari al 9,5% sul Pil e che rappresenta il 21,2% delle imprese.
Qualità e competitività delle imprese artigiane
In questo contesto, la leva competitiva sulla quale continuano a puntare gli imprenditori è sicuramente la qualità dei prodotti, scelta dal 43% del totale. Ma come le altre tipologie di imprese anche quelle artigiane partecipano alla rivoluzione green e digital in atto. Nell’ultimo anno, infatti, il 63% degli artigiani ha investito in digitale e il 58% ha puntato sulla sostenibilità.
I giovani scappano dal lavoro artigiano
Guardando ai dati per regioni, è la Lombardia che in valori assoluti registra il più alto numero di imprese artigiane, seguita da Emilia-Romagna e Piemonte. Ma in termini percentuali sul numero totale di imprese sono Lazio, Puglia e Campania le regioni con più aziende artigiane.

Tra queste, sono in particolare le ditte individuali quelle più presenti, rappresentando oltre l’80% del comparto. E sono le stesse che, purtroppo, registrano anche perdite maggiori, pari al 12,1%. A livello regionale soffrono di più Abruzzo, -21%, Sardegna, -18%, Basilicata e Sicilia, entrambe con un calo del 17%. L’Italia del futuro, quella del Pnrr, però, torna a parla di Made in Italy, futuro digital e green. Ecco perché non l’artigianato non può esimersi dall’affrontare questi cambiamenti con capacità di innovazione. Non è un caso che sono gli imprenditori artigiani 4.0 i più ottimisti sul futuro.
I dati si riferiscono al: 2021
Fonte: Unioncamere
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