Le differenze regionali: a Bologna un quintale di materia prima costa 24 euro, a Foggia 19
Ad agosto 2016 il prezzo di pane e pasta ha toccato il suo minimo storico. E difficilmente si riprenderà. Eppure il prezzo del grano è in calo…
Il grano è scadente?
Il grafico mostra come, prendendo come prezzo del grano di riferimento, pari a 100, quello di dicembre 2015, ad agosto il prezzo al consumo è arrivato a 99,6. In termini monetari, un quintale di grano duro sul mercato di Bologna, quello di riferimento per il Nord Italia, valeva 24 euro mentre a Foggia, per il Sud, si sono toccati addirittura i 19 euro.
Naturalmente questi prezzi si riferiscono al grano prodotto in Italia che, accusano i trasformatori, non viene richiesto perché di qualità inferiore a quella standard che si vuole offrire ai consumatori.
Da qui il calo inesorabile del prezzo del grano e la sua difficile risalita nel breve periodo. Questo comporta la difficoltà dei produttori di materia prima di restare sul mercato e dall’altra un aumento delle importazioni dai Paesi stranieri, Ucraina soprattutto. E, paradosso, mentre cala il prezzo del grano non cala il prezzo del prodotto finale come pane e pasta.
I dati si riferiscono al: 2015-2016
Fonte: Istat
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