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Al Sud spesi 3,6 miliardi su 6,8 di fondi UE nel 2019, Lombardia solo al quinto posto

L’attesa per i 208,8 miliardi che giungeranno in Italia grazie al Recovery Fund è grande, e una volta stabilita la cifra ora il tema è sul quando potranno materialmente arrivare nel nostro Paese, se dovremo attendere il 2021 o vi saranno anticipi, oltre che su come saranno impiegati.

Un aspetto su cui invece ci sono pochi dubbi è sul dove saranno destinati a livello geografico. Oltre alle dichiarazioni che già vi sono state abbiamo l’evidenza dell’utilizzo dei fondi del budget europeo 2014-2020, che in maggioranza è finito al Mezzogiorno. E con tutta probabilità saranno sempre le regioni meridionali a essere le maggiori beneficiare sia del nuovo bilancio europeo appena varato 2021-2027, in cui l’Italia per la prima volta dovrebbe essere beneficiaria netta, sia del Recovery Fund.

I numeri sono molto chiari. Dei 6 miliardi e 808 milioni spesi nel 2019 in progetti ben individuabili a livello regionale 3,8 circa sono andati a Campania, Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise. Escludendo i due miliardi e 229 milioni per programmi effettuati a livello nazionale o comunque multiregionale.

Si tratta in maggioranza di fondi strutturali, il FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, e il FSE (Fondo Sociale Europeo), che finanziano gli obiettivi “Investimenti in favore di crescita e occupazione” e “cooperazione territoriale europea”. Vi sono poi i programmi di sviluppo rurale, nel grande ambito della politica agricola europea, e quelli a favore della pesca.

Nel 2015 spesa record di 2,2 miliardi in Campania

In particolare l’obiettivo “Investimenti in favore di crescita e occupazione” mira esplicitamente al sostegno delle regioni meno sviluppate d’Europa. In Italia sono state individuate come tali Basilicata, Calabria, Puglia, Campania, Sicilia. Una minoranza i fondi invece diretti quelle definite in transizione, nel nostro caso Abruzzo, Molise, Sardegna e alle altre sviluppate del Centro-Nord.

Non è un caso quindi che l’anno scorso dietro la Campania, al primo posto per milioni spesi, 901, vi fossero altre tre regioni del Sud, ovvero la Sicilia, con 754, la Puglia, con 753, la Calabria, con 533.

Solo quarta la Lombardia con 455 milioni di fondi UE, nonostante abbia cinque volte gli abitanti della Calabria, seguita da Lombardia ed Emilia Romagna.

Gli anni in cui sono stati spesi più miliardi sono stati i primi di questo budget settennale, 2014, 2015, 2016. Nel 2015 nella sola Campania si è arrivati a  due miliardi e 213 milioni, che appare molto soprattutto rispetto a quanto speso in Lombardia lo stesso anno, solo 299 milioni. Allo stesso tempo anche gli esborsi che avvenivano in puglia e in Calabria superavano il miliardo.

Complessivamente nei sei dei sette anni di bilancio che sono a disposizione (i dati sul 2020 arriveranno l’anno prossimo) nel Mezzogiorno, che ha un terzo della popolazione italiana, sono stati spesi 23 miliardi e 791 milioni, il 59,6% dei 39 miliari e 889 milioni totali divisibili regionalmente.

Una percentuale che nelle intenzioni di alcuni ministri, come Speranza potremmo rivedere anche nella redistribuzione delle risorse del Recovery Fund dall’anno prossimo. Ma lì si parla di cifre ancora più alte.

I dati si riferiscono al 2014-2019

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze

Leggi anche: Tutte le voci del bilancio europeo e del Recovery Fund

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