I conti in tasca ai campioni d’Italia: bilancio in rosso per 102,4 milioni
La grandissima parte di coloro che hanno festeggiato la lo scudetto dell’Inter scendendo in strada e assembrandosi in piazza Duomo lo avranno fatto per ragioni di passione sportiva. Accentuata dalla distanza di 11 anni dall’ultimo titolo vinto nel 2010. Non avranno certo brindato per ragioni economiche. Eppure questo scudetto potrà fare bene ai conti dell’Inter.
E ce ne sarà bisogno, visto che secondo i dati di Deloitte anche la squadra di Steven Zhang ha subìto un duro colpo dalla crisi scatenata dalla pandemia di Covid19. Come vedremo, a causa della pandemia la società nerazzurra controllata dalla holding che porta il nome di Suning, ha registrato un calo del fatturato superiore a quello dei club dimensione simile oltre ad aver chiuso in rosso di 102,4 milioni di euro il bilancio 2020. Inoltre, il debito finanziario dell’Inter sarebbe di 323 milioni di euro secondo uno studio di Kpmg. Ma c’è da dire anche che l’Inter – secondo lo stesso report – è la società italiana che ha ridotto di più il suo indebitamento nelle ultime 3 stagioni: -154 milioni.
Quanto vale l'”Internazionale calcio”?
Tra il 2018/2019 e il 2019/2020 i ricavi dell’Inter (il cui nome completo è “Internazionale calcio”) sono scesi di 73,1 milioni, da 364,6 a 291,5. Per sua fortuna proprio nel 2019 si era raggiunto un livello record, e così la pur grave riduzione non ha portato il fatturato dell’Inter al di sotto delle cifre degli anni precedenti. Ovvero ai 281 milioni circa del 2018, o come sarebbe meglio dire trattandosi si stagioni, del 2017/2018, o ai 262 milioni del 2016/2017 e ai 179 del 2015/2016. Per rispondere in modo più diretto alla domanda dobbiamo prendere il bilancio depositato dalla lussemburghese Great Horizon di Suning, dove l’Inter viene valutata 400 milioni di euro.
Il calo del fatturato dell’Inter nel 2020
Nel complesso a livello di fatturato annuale l’Inter è al 14esimo posto in Europa, ben lontano dal Barcellona, al primo posto con 715,1 milioni e anche dalla decima posizione della Juventus, che ha potuto di godere di entrate per 397,9 milioni. Risulta però davanti al Milan, alla Roma, al Napoli e a tutte le altra squadre italiane. E tuttavia sembra avere pagato la crisi più di altre compagini con fatturati simili. I 73,1 milioni persi in un anno sono più dei 35,8 cui ha dovuto rinunciare l’Atletico Madrid, al 13esimo posto per revenue nel 2020, dei 6 in meno del Borussia Dortmund, al dodicesimo, E anche dei 57,2 milioni persi dall’Arsenal, in undicesima posizione.
Cala anche il fatturato della Juventus
E’ andata meglio anche la rivale di Torino, la Juventus, che tra 2019 e 2020 ha fatturato 61,8 milioni in meno, pur partendo da una base maggiore. L’Inter ha quindi delle ragioni in più per festeggiare questo scudetto. Che le consentirà di aumentare le entrate con tutta probabilità, e in particolare quelle che sono state più penalizzate ultimamente, quelle di carattere commerciale.

L’Inter non avere perso entrate dai biglietti
Tra la stagione 2018/2019 e quella 2019/2020 il fatturato dell’Inter proveniente dalla vendita di spazi pubblicitari, magliette, gadget, ecc, è crollato da 155 a 99 milioni, scendendo dal 42% al 33% delle entrate, principalmente per la fine dei contratti con alcuni partner come Nike per la gestione del merchandising che ora sarà responsabilità dell’Inter stessa. Ora è probabilmente uno dei campi in cui si vedrà il maggior recupero.
L’Inter assicurata contro il calo delle entrate
L’Inter si è invece distinta per essere riuscita nel 2020 a non subire perdite in un’altra delle tre tipologie di entrate, quella da matchday. Si tratta dei guadagni dai biglietti per le partite. Chiaramente una voce che è stata massacrata dalla pandemia e dalle restrizioni imposte, con il divieto di assistere sugli spalti ai match. E però l’Inter qui ha giocato bene le proprie carte, mostrando secondo Deloitte un’ottima capacità di risk-management. Ha infatti fatto scattare una polizza di assicurazione che ha coperto le perdite e anzi ha consentito alla squadra di incrementare le entrate di questo tipo del 14% a 55,9 milioni. Solo altre tre squadre hanno visto il segno più in questo ambito.
L’Ebidta dell’Inter è rimasto positivo, a 14,5 milioni
Le entrate invece più sostanziose, quelle da diritti tv, sono diminuite, ma in modo moderato, da 159 a 136 milioni, rimanendo però molto oltre il livello medio di circa 100 milioni raggiunto tra il 2016 e il 2018. Nel complesso l’Ebitda, ovvero l’utile prima di tasse e ammortamenti, è stato lo scorso anno positivo, di 14,5 milioni. Si registra però una perdita di ben 102,4 milioni se si considera anche il peso delle imposte.
C’è da sottolineare che il prolungamento della scorsa stagione per la pandemia ha fatto in modo da rimandare molte entrate oltre il 30 giugno, fine dell’anno fiscale per le squadre di calcio. E considerando questi slittamenti la perdita sarebbe solo di 70,7 milioni e l’Ebitda di 46, comunque in calo rispetto al 2019. Ora, però, il pensiero dei tifosi e del management è rivolto verso il futuro, in cui la speranza di tutti è che regnerà per lungo tempo solo il segno più.
I dati si riferiscono al 2016-2020
Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Deloitte
Leggi anche: Il fatturato della Juventus è sceso di 61,8 milioni
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