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Tra ritiro dal lavoro ed età della pensione ci sono 3,7 anni per gli uomini e 5,1 per le donne

L’età effettiva di ritiro dal lavoro a confronto con quella minima per avere la pensione di vecchiaia in base alla legge. Dall’ultimo rapporto sulle pensioni dell’Ocse l’Italia sembra essere sia per gli uomini che per le donne il Paese in cui è maggiore la differenza negativa tra età effettiva e legale di pensionamento: meno 3,7 e meno 5,1 anni. In tanti, quindi, hanno detto che in Italia si va in pensione prima degli altri. Ma non è proprio così.

Quando vado in pensione?

La domanda ricorrente è questa, ma chi se lo chiede deve sapere che in Italia abbiamo l’età maschile legale più alta assieme a Norvegia e Islanda, 67 anni, e una delle maggiori femminili. E allo stesso tempo su 37 Paesi abbiamo la decima età di ritiro più bassa nel caso degli uomini, 63,3 anni, e la dodicesima in quello delle donne. Il grafico sopra mostra l’età media effettiva di ritiro dal lavoro di uomini e donne messa in relazione con l’età minima in cui avere la pensione di vecchiaia in base alle leggi vigenti.

Smettere di lavorare

Vari media, tuttavia, hanno interpretato in modo non esatto questi dati, affermando che l’Italia è tra i Paesi in cui si va in pensione prima, in qualche modo aggirando le leggi. In realtà non è così. Anche immaginando un impiego di massa della pensione anticipata (con 42 anni e 10 mesi di contributi), non stiamo parlando effettivamente di persone che cominciano a percepire una pensione a 63 anni (se uomini). No, questa per l’Ocse è l’età media del ritiro dalla forza lavoro, che è una cosa diversa.

L’Ocse e l’età pensionabile

L’Ocse parla di “average age of exit from the labour force for workers aged 40 and over”. Si tratta dell’età media in cui le persone non fanno più parte della forza lavoro, ovvero dell’insieme di coloro che o stanno lavorando o cercano lavoro e sono disoccupati. Non stiamo quindi parlando di persone che necessariamente percepiscono una pensione, ma semplicemente che non lavorano più. Può trattarsi di quanti si ritirano, o sono costretti a ritirarsi perché disoccupati, anche senza avere diritto a un assegno pensionistico, attendendo, con i risparmi o una rendita, il momento della pensione, o appoggiandosi sui redditi del partner. Certamente c’è l’elemento del nero, di quanti a una certa età smettono di lavorare a tempo pieno facendo lavori in nero più saltuari, nell’ambito dell’artigianato, dei servizi medici, dei padroncini, ecc.

Quota 100 e Opzione donna

C’è poi il fattore già accennato del pensionamento anticipato che viene ancora usato, e che l’Ocse non considera inserendo come età legale per la pensione solo quella di vecchiaia. Nella tipologia rientra oltre a quota 100 anche opzione donna, che consente ancora alle donne di andare in pensione dopo i 58 anni. Non solo, l’Ocse nel suo report specifica che l’età effettiva di ritiro è calcolata su una media che riguarda il 2013-2018, quindi rientrano anche gli anni in cui, pur se già in vigore la legge Fornero, per esempio la pensione anticipata era concessa prima di oggi.
E’ per questi motivi che vediamo una discrepanza così grande tra età legale di pensione ed età in cui non si lavora più.

Le pensioni degli altri

Tra l’altro vi sono nostri vicini, che storicamente hanno avuto una legislazione simile alla nostra in questo campo, con una età effettiva di ritiro ancora più bassa. Nel caso degli uomini 60,8 anni per i francesi, 62,1 per gli spagnoli, 61,7 per i greci. Anche in questo caso vi è un gap rispetto all’età legale di pensionamento che è inferiore a quella italiano solo perché questa età legale è decisamente più bassa, 63,3 anni in Francia, 62 in Grecia, 65 in Spagna.

All’estremo opposto vi sono Paesi non europei come Sud Corea, Messico, Giappone, Cile, Nuova Zelanda, Israele, in cui il peso della previdenza privata è importantissimo e in cui al contrario gran parte dei lavoratori, complici economie molto più dinamiche, rimangono al lavoro molto oltre l’età della pensione di vecchiaia anche perché questa sarebbe troppo bassa, visto il livello molto ridotto dei contributi richiesti.

Fonte: Ocse

I dati si riferiscono al: 2017 

Leggi anche: Taglio delle pensioni: ecco come funziona davvero

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