Centrali nucleari, la Francia è vicina al picco del 2005

Dal 2004 c’è stato un lento declino in Europa. Chi ne produce di più?

Per l’Italia è un discorso chiuso dalla fine degli anni ’80, quando, caso unico in Europa, si tenne il referendum nucleare sull’onda dello spavento provocato dall’incidente di Chernobyl. Ma altrove nel Continente l’energia nucleare ha continuato a essere una delle principali fonti di energia, in alcuni Paesi addirittura la principale e, in questo senso il caso delle centrali nucleari Francia, come vedremo, è emblematico.

Tuttavia dal 2004 vive un lento, e non sappiamo se anche inesorabile, declino. Quell’anno fu toccato il picco di produzione di energia, di 928.438 gigawattora nella Ue attuale. Quel dato rappresentava un aumento del 26,4%, rispetto al 1990 quando la produzione era di 200 mila gigawattora inferiore.

Quanta energia nucleare si produce in Europa

Dopo il 2004 e soprattutto dopo il 2006 è cominciato un calo che ha portato 13 anni dopo a una riduzione della produzione del 16,3%, circa dell’1,25% all’anno e a un totale a livello Ue di 765.338 gigawattora. La principale causa è la decisione della Germania di abbandonare gradualmente le centrali nucleari a favore di forme di produzione rinnovabili. Decisione presa formalmente nel 2011 in seguito all’incidente di Fukushima in Giappone, ma già dalla fine degli anni ’90 la produzione tedesca di energia nucleare era in calo. Dal 2011 però c’è stata un’accelerazione di questa che ha portato a un dimezzamento e contribuito più di tutto il resto ai numeri europei.

Cala la produzione di energia delle centrali nucleari in Francia

Nel 2019 meno del 10% dell’energia nucleare nella Ue era prodotta in Germania, 75.071 gigawattora contro per esempio i 171.305 del 2001. La parte del leone la fanno ancora le aziende energetiche specializzate nel nucleare francesi; in Francia, due anni fa, sono stati 399.012 i gigawattora prodotte. C’è stata una riduzione negli anni anche in questo caso, ma molto più flebile che altrove. I numeri attuali non sono lontanissimi dal picco di 451.529 del 2005.

Quante centrali nucleari in Francia

Da sole le centrali nucleari in Francia nel 2019 producevano il 52,1% dell’energia nucleare nell’Unione Europea. A lunghissima distanza la Germania e poi la Svezia, con l’8,6% e 66.130 gigawattore prodotte. Sono numeri rilevanti visto che parliamo di circa 9 milioni di abitanti. E in controtendenza rispetto al resto della Ue negli ultimi 10 anni vi è stata una stabilità nella produzione di questo tipo di energia. Simili i dati della Spagna, il quarto Paese “più nucleare” nell’Unione europea. Qui erano 58.349 i Gigawattora prodotti due anni fa, un dato sostanzialmente fermo negli ultimi 20 anni.

Chi produce più energia nucleare

Perde invece quota l’atomo nel Regno Unito, dove i 56.184 gigawattora prodotti sono significativamente meno di quelli di fine anni ’90, quando si arrivò a sfiorare i 100mila. A Est la Lituania ha spento tutto. Molto diversificato il panorama nell’Est Europa, dove da un lato la Lituania dal 2010 ha spento l’unica centrale di origine sovietica posseduta, e dall’altro alcuni Paesi hanno invece deciso di puntare proprio sull’energia nucleare. Come la Repubblica Ceca, che produceva nel 1990 solo 12.585 gigawattora, aumentati a circa 25mila a metà anni 2000, e cresciuti oltre i 30mila nel 2019. O la Romania, dove anzi la produzione è cominciata solo nel 1996 e nel 2019 si è arrivati a 11.280 gigawattora.

centrali nucleari francia

Fissione nucleare, ecco chi la usa

La grande varietà nell’approccio all’atomo nell’Est e in tutta Europa porta al fatto che secondo i dati del 2018 vi era una enorme differenza nel peso del nucleare nella fornitura di energia nei singoli Paesi. In Francia questo ammontava al 78% di tutta quella prodotta nel Paese, un record mondiale. Ma anche in Belgio e in Slovacchia si andava oltre la maggioranza assoluta con il 63,1% e il 62,7%. Mentre in Spagna, Slovenia e Svezia il nucleare superava il 40% dell’energia prodotta totale.

Quelli che fanno a meno dell’energia nucleare

Dall’altro versante non è sparuta neanche la schiera di Paesi che ha abbandonato o non ha mai voluto saperne dell’energia nucleare. Oltre all’Italia vi è la Polonia, il Portogallo, l’Austria, la Grecia, la Danimarca, l’Irlanda e altri molto piccoli come Malta. In alcuni casi vi è tuttavia un’importazione di energia da parte di chi l’energia nucleare la usa. E’ il caso dell’Italia con la Francia. In attesa che le energie rinnovabili sfondino davvero.

I dati si riferiscono al 1990-2019

Fonte: Eurostat

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