Quante sono le discoteche in Italia? Ufficialmente 1.057

Per le associazioni di categoria sarebbero 3.500 e danno lavoro a 100mila persone

L’apertura delle discoteche è finalmente realtà. Si ritornerà dall’11 febbraio, dopo mesi e mesi di chiusura, a ballare in pista. Il settore dei locali notturni è stato sicuramente uno dei più penalizzati in assoluto dall’emergenza pandemica. Infatti, mentre bar e ristoranti, tra aperture e chiusure, sono riusciti a lavorare, le piste da ballo sono state chiuse fin troppo a lungo. E solo ora, almeno quelle che sono rimaste ancora in piedi, potranno riaprire.

Le nuove misure per l’apertura delle discoteche in Italia

Secondo le nuove regole di contenimento Covid19, si potrà entrare solo con il super green pass, cioè quindi potranno ritornare a ballare solo i vaccinati o i guariti dal Coronavirus. Inoltre, se il locale è al chiuso è obbligatorio indossare la mascherina. La capienza massima è del 75% per le discoteche all’aperto e del 50% per quelle al chiuso. Ma quante sono le discoteche in Italia? Noi ci siamo imbattuti in un calcolo decisamente complicato.

discoteche apertura

Quante sono le discoteche in Italia

Dicevamo che poter dire con precisione quante siano le discoteche in Italia non è cosa facile. Ci sono infatti numero molto discordanti forniti da organi ufficiali e associazioni di categoria. Per l’Agenzia delle entrate le discoteche in Italia sono poco più di 1.000. Per Silb-Fipe, l’associazione italiana delle imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, sono oltre 3.500. Numeri molto distanti. Qual è il vero numero? Potrebbe essere una via di mezzo tanto che l’Istat basandosi sui codici Ateco ne conta al 1.500. Ma è giusto comprendere i motivi di una così forte discordanza. Gli indici sintetici di affidabilità (Isa) hanno preso il posto degli studi di settore per valutare l’affidabilità economica e fiscale delle imprese.

I numeri delle discoteche in Italia

Alla voce Isa Ag852 sono 1.057 i contribuenti nella categoria “Discoteche, sale da ballo, night club e scuole di danza”. Divisi rispettivamente in Persone fisiche, Società di persone e Società di capitali o Enti. Ma è chiaro che molte discoteche possano avere attività di ristorazione e bar. Sarà quindi molto probabile che rientrino principalmente in queste categorie. Ecco perché le 3.500 discoteche e sale da ballo segnalate da Silb-Fipe può essere abbastanza veritiero.

Apertura discoteche, quanti sono gli occupati

Questo particolare settore dell’intrattenimento fornisce lavoro a molte persone, soprattutto giovani e in periodi stagionali. Per conoscere il numero del personale coinvolto nelle discoteche e nelle sale da ballo italiane ci rifacciamo sempre ai dati forniti da Silb-Fipe. Per l’associazione italiana delle imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo sono oltre 100mila gli occupati nelle discoteche e locali simili. Una precisazione è però dovuta: l’analisi tiene conto sia dei posti di lavoro direttamente collegati alle sale da ballo che a quelli dell’indotto. Gran parte del personale di sicurezza è conteggiato a livello di indotto, ad esempio. Stesso discorso si potrebbe fare per cercare di definire il giro d’affari: per cui si va dai 400 milioni al miliardo di fatturato. Quel che è certo è che finiscono ora i sussidi che per 20 mesi hanno provato a sostenere i lavoratori e imprenditori rimasti senza lavoro. Bisognerà vedere se il personale riuscirà a tornare quello di un tempo.

I dati si riferiscono al 2018-2021
Fonti: Isa, Istat, Silb-Fipe

Ultimo aggiornamento 7 febbraio 2022

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