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La maggior parte sono maschi omosessuali. Siamo a 5,7 casi ogni 100mila, meno della media Ue

Le cifre più recenti relative alle nuove diagnosi da Hiv, ovvero i nuovi casi in cui si è contratto il virus senza che vi sia l’Aids conclamato, si attestano sul trend degli ultimi anni.

Le diagnosi di Hiv

Il grafico ci mostra i nuovi casi conclamati del 2017 in Italia, suddivisi per modalità di trasmissione del virus, e tiene conto della nazionalità dei contagiati. L’incidenza di questi nuovi casi di Hiv in Italia è di 5,7 diagnosi ogni 100mila residenti, in linea con l’incidenza europea che si attesta a 5,8 diagnosi.

I numeri dicono che i rapporti omosessuali tra maschi sono la causa principale di contagio e coinvolgono un numero maggiore di italiani, 1.061, rispetto agli stranieri che risultano essere 259 per un totale di 1.324. In altri 871 casi il virus si è trasmesso a maschi in seguito a rapporti eterosessuali. Gli uomini sono i più contagiati, infatti il 76,2% dei nuovi casi del 2017 riguarda i maschi. Un terzo circa del totale, il 34,3% per l’esattezza, è di nazionalità straniera e, tra gli stranieri, per il 64% sono eterosessuali.

Per quanto riguarda le donne: le straniere contagiate sono nettamente più numerose delle italiane, 431 contro 273, ma, nel loro caso, la modalità di trasmissione del virus è principalmente attraverso i rapporti eterosessuali.

L’Aids nelle Regioni

Tra le regioni più popolose, quelle con più di un milione e mezzo di abitanti, sono Lazio, Liguria e Toscana ad aver segnalato il numero più alto di nuove diagnosi di Hiv, mentre l’età media dei nuovi contagiati è 39 anni per i maschi e 34 per le femmine. La fascia d’età 25-29 anni risulta in assoluto quella con l’incidenza più alta: 22,9 casi ogni 100mila residenti per i maschi, 8,8 per le femmine.

I casi di Aids

I nuovi casi di Aids, quindi lo stadio successivo alla diagnosi Hiv, sono stati 690 nel 2017. Il grafico sopra mostra l’andamento delle 69.734 diagnosi di Aids a partire dal 1982 e fino al 2017. Dopo il picco di metà degli anni ’90, la diffusione della conoscenza della malattia e la conseguente opera di prevenzione condotta a tutti i livelli, ha portato ad un forte calo dei casi, come Truenumbers aveva raccontato in questo articolo di qualche anno fa.

L’incidenza dei casi di Aids nel 2017 è stata di 1,1 ogni 100 mila residenti e fa segnare una costante diminuzione negli ultimi anni.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Istituto Superiore di Sanità

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