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I dati del Viminale: in 28 mesi le vittime minorenni sono 664. In crescita nel 2018

Sono stati 664 i casi di cyberbullismo in Italia ai danni di minorenni dal primo gennaio 2016 al 30 aprile 2018. Lo riporta una statistica informale del ministero dell’Interno che Truenumbers ha potuto leggere. In base alle rilevazioni del ministero dell’Interno, però, i minori denunciati per episodi di cyberbullismo nello stesso periodo di tempo sono stati appena 75. Una differenza, rispetto ai casi rilevati, enorme. Come si spiega? In tutti gli altri casi a commettere il reato è stato, evidentemente, un maggiorenne oppure non è stata elevata alcuna denuncia.

Da sottolineare il fatto che il Viminale parla di “casi”: ciò significa che ogni minorenne può essere stato vittima di più casi di cyberbullismo. Insomma: il numero dei casi non è detto che coincida perfettamente con il numero delle vittime.

In 4 mesi già 106 casi

Il grafico in apertura mostra il numero dei casi di cyberbullismo, sempre a danno di minorenni, in Italia a partire dal 2016, anno in cui sono stati contati 235 casi, saliti a 323 nel 2017. Nei primi 4 mesi del 2018 i casi di cyberbullismo in Italia che hanno coinvolto vittime minorenni sono stati 106 e se nei prossimi mesi dovesse essere mantenuto il ritmo delle prime 16 settimane è possibile che il numero dei casi possa avvicinarsi molto alle cifre, enormi, del 2017.

I reati: diffamazione e ingiurie

Ma quali reati subiscono più frequentemente le vittime di cyberbullismo Soprattutto diffamazione e ingiurie online, come mostra il grafico sopra.

Nel solo 2016 le vittime di diffamazione online tra i minori sono state 42, nel 2017 sono più che raddoppiate a 87 e nei soli primi 120 giorni del 2018 sono state 39. Ingiurie e minacce sul web ai danni di minori sono state 88 nel 2016, 116 nel 2017 e 31 fino ad aprile 2018.

C’è anche la pedopornografia

Come abbiamo detto, secondo i dati del Viminale, tra il 2016 e il 30 aprile 2018 sono stati denunciati per episodi di cyberbullismo in Italia 75 minori: sono coetanei – o poco meno – delle vittime bullizzate. Il grafico qui sotto mostra quali siano i reati per i quali i minori sono stati denunciati in questi anni.

Stalking online e furto di identità social hanno un impatto marginale sul totale dei casi di cyberbullismo in Italia (3 e 5 denunciati), ma le cose si fanno via via più interessanti con le ingiurie (17 denunciati minorenni), diffamazione online (23) e soprattutto per diffusione online di materiale pedopornografico: sono stati 27 i minori accusati di aver diffuso online foto e video strettamente privati. Quattro casi solo nei primi mesi del 2018.

In una scuola su due episodi di cyberbullismo

Al di là delle denunce fatte, il bullismo digitale è un fenomeno molto diffuso sul territorio italiano. Un altro dato pubblicato dal ministero fotografa molto bene ciò che ha i contorni di una vera e propria emergenza: il 52% dei presidi italiani ha ammesso che nel 2016 ha dovuto gestire episodi di bullismo digitale almeno una volta nel corso dell’anno scolastico. Dati drammatici, come si vede, che emergono in un Paese che ha le leggi più severe in Europa riguardo al bullismo, come Truenumbers ha spiegato in questo post.

I dati si riferiscono al periodo compreso tra 1/1/2016-30/04/2018

Fonte: Ministero dell’Interno

Leggi anche: Cyberbullismo, abbiamo le leggi più severe d’Europa

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