Indennità a go-go per scale, ascensori e anche se deve aprire il portone del palazzo
Qual è lo stipendio di un portiere di condominio? Difficile, difficilissimo dire a quanto ammonta lo stipendio di questa figura indispensabile, per alcuni irrinunciabile. Indispensabile e irrinunciabile soprattutto con il boom dell’e-commerce che ha fatto nascere l’esigenza che vi sia sempre qualcuno a ricevere i pacchi in arrivo. Il contratto dei custodi di condominio, definiti nel contratto “portieri”, è complicatissimo. Ecco come è strutturato.
Lo stipendio del portiere di condominio
Nonostante la funzione importante che spesso hanno, tuttavia, i portinai hanno subìto una diminuzione del loro numero. In tanti sono caduti sotto la scure degli amministratori alle prese con i tagli dei costi e a farne le spese sono stati (anche) loro. Sono stati anche vittime delle tante dismissioni di immobili da parte dei fondi proprietari, e della tendenza sempre più diffusa dei proprietari di casa a “fare da sé”. Già 13 anni fa secondo Immobiliare.it solo il 37% degli stabili residenziali con più di 15 appartamenti aveva un custode di condominio. Una percentuale che saliva al 45% nel centro di Roma e al 43% a Milano, mentre scendeva al 33% a Napoli. Da allora vi è stato un ulteriore calo: le portinerie nel momento di quell’indagine erano 90mila, i portinai e i custodi oggi sono solo 40mila. Ma che cosa prevede il contratto dei portieri?
Lo stipendio in base al contratto dei portieri
Risale al novembre 2019 l’ultimo rinnovo del Contratto portieri e custodi, che interessa anche le retribuzioni del 2022. Quello dei portieri è un contratto piuttosto articolato perché le mansioni che i responsabili delle portinerie degli stabili svolgono sono diverse, e possono variare molto in base agli accordi che ogni amministratore sottoscrive con i dipendenti.
I portinai tradizionali rientrano nella prima categoria di tale contratto collettivo, la A. Sono quelli che, sia che risiedano o meno nel palazzo di cui si prendono cura, si occupano di custodia e vigilanza. Se si limitano a questi incarichi rientrano nel livello A2 (con alloggio) e A5 (senza alloggio), e, come si vede nella nostra infografica, percepiscono un salario conglobato, ovvero quello base più quello di contingenza, di 1.099,64 euro lordi al mese.
Lo stipendio di un portiere di condominio è un labirinto
Lo stipendio sale a 1.205,04 se a queste mansioni si aggiungono anche quelle di pulizia. Di tale cifra beneficiano coloro che sono inquadrati nei livelli A3 (senza alloggio) e A5 (con alloggio). Vi sono anche coloro che si occupano solo di vigilanza, in particolare quella telematica, con l’utilizzo di almeno 6 schermi. Sono categorizzati a parte e guadagnano 1.152,27 euro. A prendere di più sono quelli che coordinano altri lavoratori. Parliamo quindi di coloro che sono impiegati in complessi residenziali molto grandi: questi percepiscono 1.206,96 euro, sempre lordi.
Le indennità mensili del contratto dei portieri
Questi, come si è detto, sono i salari conglobati. In realtà quasi tutti i portieri italiani prendono di più, perché, in base al contratto, a questi stipendi vengono aggiunte alcune indennità mensili, che dipendono dal tipo di mansioni aggiuntive di cui possono avere responsabilità. Non sono poche, il Ccnl che regola questo settore elenca in modo dettagliato decine di condizioni o di piccoli e grandi compiti che motivano un incremento degli emolumenti, magari anche solo di pochi euro.
Per ogni ascensore 2,31 euro in più al portiere
Per esempio il custode di un condominio prende tra i 2,31 e i 2,54 euro (in base all’inquadramento) in più al mese per ogni ascensore presente. Percepisce anche tra i 2,94 e i 3,1 euro se sono presenti scale aggiuntive oltre la prima, come accade spesso negli immobili più grandi delle città. Per chi svolge pure mansioni di pulizia vi è poi un’indennità di 3,98 euro al mese se il palazzo raggiunge o supera il sesto piano. Sempre in base al contratto, per i portieri che alloggiano nello stabile esiste un bonus di 6,26 euro al mese per l’apertura del portone di ingresso, e uno analogo per la chiusura.
Lo stipendio del portiere dipende dal numero di ingressi del condominio
A prendere di più, però, sono coloro che lavorano nei palazzi in cui è presente un secondo ingresso: prendono tra i 48,19 e i 53,9 euro al mese, sempre in base all’inquadramento. Non solo, il custode di un condominio che debba anche accendere, regolare e controllare gli impianti di riscaldamento dello stabile può arrivare a guadagnare 48,34 euro in più se la caldaia è a carbone, o 30,64 euro se è a gasolio, mentre l’indennità si limita a 17,55 euro se è a gas.
Piuttosto attuale è un altro tipo di salario aggiuntivo, ovvero quello legato al ritiro di raccomandate e pacchi: si tratta di un euro in più al mese per ogni appartamento presente, e di 1,30 se lo stabile ospita prevalentemente uffici.
Se ritira i pacchi, al portiere va 1 euro in più al mese
Ecco perché rispondere alla domanda: quanto guadagna un custode di condominio è difficile. L’elenco delle indennità, infatti, potrebbe continuare ancora a lungo. Vi è, per esempio, quella per la pulizia cortili e quella per la reperibilità. Quest’ultima si applica solo a chi ha diritto all’alloggio nel palazzo di cui si prende cura, e raggiunge i 12,52 euro mensili. In sostanza si può affermare che nel caso classico di un custode di condominio con mansioni sia di vigilanza che di pulizia allo stipendio base di 1.205,04 euro si possono mediamente aggiungere, oltre agli scatti di anzianità, anche più di 100 euro di indennità per i numerosi incarichi aggiuntivi o per la presenza di determinate caratteristiche dello stabile. Nel complesso un portinaio di un palazzo del centro città può superare comodamente i 1.300 euro lordi al mese, arrivando probabilmente anche a 1.400 nel caso lavori in quelli più grandi, con molti piani, più ingressi, più scale.
Quanto lavorano i portieri di uno stabile
Vi è poi un aspetto non secondario del lavoro di chi fa il custode di un condominio da considerare: il suo orario di lavoro è decisamente più lungo di quello medio. Secondo il contratto dei portieri è di 48 ore a settimana se ha diritto di alloggio nello stabile in cui presta la propria opera e di 45 in caso contrario. Il motivo principale di questo carico è che si lavora 6 giorni su 7, con riposo solo di domenica.
Il contratto dei portieri prevede 6 giorni di lavoro
Le ferie sono in numero simile a quello garantito secondo altri contratti collettivi, ovvero di 26 giorni lavorativi all’anno, anche se probabilmente appaiono relativamente poche se confrontate con il carico di lavoro complessivo. Questo, infatti, arriva a essere anche del 20% più importante di quello del lavoratore medio, quello che sta in ufficio o in fabbrica 40 ore a settimana. Forse assieme agli altri già citati vi è anche questo fattore alla base del declino che tale lavoro sta subendo negli ultimi anni. Dovremo dire addio anche al mestiere di portinaio in futuro?
I dati si riferiscono al: 2022
Fonte: Filcams Cgil
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