Così l’export fa ricca la Germania

La bilancia commerciale pesa per lo 0,7% sulla crescita del Pil del secondo trimestre

Nel secondo trimestre 2015 l’economia tedesca è cresciuta dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e, dall’inizio dell’anno, la crescita del Pil tedesco non è affatto favolosa: più 0,3%.

La crescita del Pil tedesco

Secondo l’ufficio statistico federale la maggior parte della crescita del Pil tedesco è da attribuire alla bilancia commerciale, cioè all’aumento delle esportazioni che è stato più sostenuto dell’aumento delle importazioni.

Le prime sono cresciute, nel secondo trimestre del 2015, del 2,2% (rispetto al primo trimestre del 2015) mentre le seconde solo dello 0,8%. La differenza ha contribuito per lo 0,7% alla crescita del Pil del secondo trimestre dell’anno. I consumi interni, invece, sono cresciuti di appena lo 0,2%.

Uno dei motivi del successo commerciale della Germania consiste in un aspetto poco conosciuto: Berlino, infatti, profonde enormi risorse per sussidiare le proprie imprese, come Truenumbers, utilizzando solo numeri ufficiali, ha spiegato in questo articolo. In pratica l’ammontare delle risorse messe a disposizione delle imprese private dal bilancio pubblico è pari all’1,31% del Pil totale. C’è chi supera Berlisno: la Danimarca, per esempio, è all’1,63. L’Italia usa una quantità di risorse 6 volte inferiore rispetto a quelle tedesche, sempre in rapporto sul Pil.

I dati si riferiscono al: secondo trimestre 2015

Fonte: Statistisches Bundesamt

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