Il corridoio Ue più importante è Scozia-Marsiglia

Sono 9 i corridoi dei trasporti più strategici per l’Europa. L’Italia è attraversata da 4 di questi

In Italia è famoso quasi solo quello che include il percorso del Tav Italia-Francia, quello che dovrà passare per la Val di Susa e che ha innescato da più di 10 anni proteste infinite, ma i corridoi europei ritenuti strategici dalla Ue sono nove. Nelle intenzioni della Commissione Europea dovrebbero essere terminati, con le relative infrastrutture, entro il 2030. La loro importanza è in primo luogo economica, per collegare meglio le varie aree dell’Unione, incluse le più periferiche, ma a Bruxelles non sottovalutano neppure il ruolo militare del corridoio Ue. Nell’ottica di eserciti sempre più integrati se non di un esercito comune, questo deve essere libero di muoversi sullo scacchiere europeo nel più breve tempo possibile.

I corridoi strategici per il futuro dell’Europa

Il corridoio più importante, almeno a contare il numero di porti e aeroporti ritenuti “core”, più centrali, che vengono inclusi in esso, è quello chiamato Mare del Nord-Mediterraneo, e va, con varie diramazioni, dalla Scozia e dall’Irlanda al Sud dell’Inghilterra, Londra inclusa, e poi al Benelux per proseguire per la Francia, con una deviazione per Parigi, fino a giungere al Mediterraneo presso Marsiglia. Include 37 porti, anche fluviali e 21 aeroporti.

Dopo viene quello che collega i porti del Baltico a quelli del Mare del Nord, come Rotterdam, passando per il cuore della Polonia e della Germania, servendosi oltre che di ferrovie anche di canali, come il Mittelland, il più lungo canale tedesco che congiunge la Ruhr all’Elba e quindi l’Europa Centro-Orientale. In questo caso i porti coinvolti son 31  gli aeroporti 16

Il peso dell’Italia

L’Italia è coinvolta in ben 4 dei 9 corridoi. E non è quello che passa tra Torino e Lione il più strategico, ma quello scandinavo-mediterraneo, che dovrebbe collegare molto meglio di oggi il Mare del Nord e l’Italia fino a Malta, partendo da Finlandia e Svezia, passando dalla Danimarca e da Amburgo, attraversando la Germania centrale, fino a Monaco di Baviera e sbucando in Italia dal nuovo tunnel del Brennero in costruzione. Sono 25 i porti e 18 gli areoporti coinvolti

Tra gli altri “italiani” il Reno-Alpi, con 23 porti e 13 aeroporti. Rappresenta forse il più classico e antico dei corridoi economici europei, collegando Anversa, Rotterdam e i porti sul mare del Nord e sul Reno a Genova, passando per la Svizzera, il Gottardo (il cui nuovo tunnel) e Milano. E poi appunto il Mediterraneo, che attraversa due volte le Alpi, tra Torino e Lione e tra Trieste e Lubiana, connettendo il Sud della Spagna e i Carpazi, attraverso la Catalogna, il sud della Francia, il Nord Italia, la Slovenia, l’Ungheria e 17 porti e 16 aeroporti

E infine, tra quelli che ci riguardano, il corridoio baltico adriatico, che dai porti polacchi sul Mar Baltico arriva a quelli sull’Adriatico come Trieste, attraversando l’Europa Centrale, quindi la Slesia e il Sud polacco industrializzato, l’area tra Repubblica Ceca e Slovacchia e l’Austria. Coinvolgendo 10 porti e 13 aeroporti.

I dati si riferiscono al: 2019

Fonte: Parlamento Europeo

Leggi anche: Qualità dei trasporti: i treni italiani sono “sufficienti”

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.