Sono 63,6 i milioni di prodotti medicali arrivati alle regioni, circa il 20% in Lombardia
Il Commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Arcuri, e il suo staff hanno il compito principale di organizzare il reperimento di materiale medico indispensabile. Le famose mascherine, certo, ma non solo, anche guanti, igienizzanti, calzari, cuffie, tubi endotracheali, fino ai prodotti più tecnologici come monitor e ventilatori polmonari.
Ogni sera dopo le 22 la Presidenza del Consiglio pubblica un elenco dettagliato dei prodotti prima reperiti e poi distribuiti tramite la Protezione Civile alle diverse regioni, principalmente agli ospedali. Nel complesso dal 1 marzo sono arrivati agli operatori sanitari 63.594.122 prodotti medicali. La parte del leone la fanno quelli monouso o comunque consumabili naturalmente e quindi prima di tutto le mascherine.
La fornitura totale è ammontata a 44.741.216, divise per tipologia. Quelle chirurgiche sono più di 28,2 milioni, quelle FFP2 circa 8,1 milioni, con un incremento nella fornitura gli ultimi giorni, tanto che il 1 aprile e il 27 marzo sono state distribuite più di quelle chirurgiche. Anche se quello che emerge è che vi è una grande irregolarità nelle consegne dei materiali, un giorno ne vengono distribuiti anche dieci volte il giorno prima. Le mascherine FFP3 fornite sono invece molto poche, 294.445, mentre sono 8 milioni quelle monovelo.
E poi vi sono 11.841.200 guanti, 4.361.500 calzari, 1.452.300 cuffie. Se per alcuni prodotti vi sono numeri inferiori, per esempio i caschi o le tute, non è tanto perchè ve ne sia minore disponibilità, ma anche per una minore necessità di uso, magari riservato a un numero inferiore di persone.
Ancora poche mascherine al Sud
La distribuzione dei vari dispositivi medici non è ovviamente equilibrata, vengono privilegiate le regioni con più abitanti e contagi. La Lombardia con 12.606.114 prodotti è prima. Si tratta di quasi il 20% del totale, anche se, a guardare i numeri, in questa regione vi è il 40% dei casi. Vengono poi Emilia Romagna e Piemonte, con rispettivamente 8.617.683 e 7.080.348 forniture. Seguono Veneto e Toscana. E solo dopo, al settimo posto, vi è la prima regione del Sud, la Campania, che ha ricevuto 3.492.371 dispositivi, nonostante sia la terza più popolosa. Nel caso delle mascherine quelle giunte nella regione sono state 1.875.894, ovvero una frazione piccolissima del totale, solo il 4,1% del totale nazionale. Pochissimo.
Anche la Sicilia ha ricevuto pochi prodotti, poco più di 2 milioni, quasi un milione in meno che il piccolo Trentino Alto Adige. All’ultimo posto il piccolo Molise, che per fortuna ha anche pochi contagi. Qui sono giunti solo 267.291 dispositivi medicali.
I dati si riferiscono al: 2020
Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri
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