L’economia non decolla? Certo, servono 3 anni per avere una sentenza da un tribunale
Benvenuti in Italia, il paese dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici) dove fare rispettare un contratto costa di più. La colpa? E’ anche della velocità della giustizia.
Se la giustizia è lenta non c’è giustizia
In Italia, calcola la Banca mondiale, per risolvere una disputa commerciale attraverso un tribunale locale di primo grado si impiegano, in media, 1.120 giorni, cioè tre anni abbondanti, appena meno che in Slovenia, dove si arriva a circa 1.300, e decisamente meno che in Grecia, dove addirittura si sfiorano i 1.600 giorni.
Come mostra il grafico, stazioniamo sul terzo gradino del podio dei paesi dell’Ocse dove fare in modo che un contratto venga rispettato, portando di fatto la controparte in tribunale, costa di più in termini di tempo. O leggendo lo stesso dato all’incontrario: i tempi della giustizia sono più lunghi che in Italia soltanto in Slovenia e in Grecia.

Siamo seguiti a distanza da Israele, dove si calcola che risolvere una disputa commerciale attraverso un tribunale locale di primo grado richieda in media circa 900 giorni (si scende quindi già sotto il muro dei mille), mentre il dato è di circa 500 giorni per la Spagna, di poco più di 400 per gli Stati Uniti e di circa 400 sia per la Germania sia per la Francia.
La velocità della giustizia
La Banca mondiale scende nel dettaglio della ripartizione dei giorni che si impiegano in Italia: 10 servono per avviare la pratica e sbrigare le faccende burocratiche; 840, vale a dire la maggior parte, servono per il processo e la sentenza mentre 270 sono necessari perché la sentenza diventi esecutiva e quindi il contratto venga fatto rispettare nella pratica. E questi tempi necessari anche per far rispettare un contratto semplice come quello d’affitto, di lavoro, l’assunzione di una badante, la cessazione di un rapporto commerciale o il suo rinnovo. E stiamo comunque sempre parlando del giudizio di primo grado al quale, se si vuole, possono seguire altri gradi di giudizio fino alla Cassazione. Si può tranquillamente dire che la velocità della giustizia non è tra atout italiani anche se negli ultimi anni le cose stanno (lentamente) cambiando.
Il problema della velocità della giustizia amministrativa
I numeri sulla velocità della giustizia sono inseriti nello studio sull’economia della Grecia firmato dall’Ocse dove si legge che “aumentare l’efficienza della giustizia è un elemento chiave per migliorare il contesto economico poiché riduce le incertezze e i costi di transazione”. Va tuttavia, sottolineato, come lo stesso studio accolga con favore la riforma della giustizia avviata in Italia dal governo di Matteo Renzi nel 2014: “L’efficienza sarebbe rafforzata – si legge – da una specializzazione delle competenze dei giudici, come per esempio nel caso della recente riforma della giustizia italiana”. Nel 2015 gli effetti ancora non si vedono, ma probabilmente bisognerà attendere ancora un po’.
I dati si riferiscono al 2015
Fonte: Banca Mondiale
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