Economia russa in sofferenza, Pil dimezzato nel 2025

Crescerà solo del 2% e la spesa pubblica del 10%. L’inflazione è sotto controllo

Nel 2025 ricorrono i 25 anni dalla prima elezione di Vladimir Putin, un quarto di secolo che ha segnato profondamente la Russia e anche il mondo. Il problema è che non sono stati anni facili dal punto di vista economico. E i prossimi non saranno migliori, se la guerra contro l’Ucraina dovesse continuare. Secondo la Bank of Finland Institute for Economies in Transition, un istituto di ricerca che fa parte della Banca di Finlandia, la crescita economica della Russia rallenterà nei prossimi due anni: il Pil russo crescerà del 2% nel 2025 e dell’1% nel 2026 e nel 2027, in discontinuità con il 4% fatto registrare invece nel 2024.

Il rallentamento dell’economia russa sarà causato dal continuo aumento della spesa pubblica, che il Cremlino dovrà sostenere per finanziare l’impegno bellico contro l’Ucraina. Si prevede che questa spesa aumenti del 10% nel 2025. Secondo l’istituto di ricerca finlandese, che si occupa di studiare le economie in transizione come quella russa, il problema non è tanto il valore assoluto della spesa pubblica ma il fatto che il governo sarà costretto a concentrare le risorse solo sui settori che supportano il conflitto, trascurando altre aree vitali dell’economia come la disuguaglianza economica e la scarsità di investimenti in settori produttivi.

Come sta l’economia russa: il problema del deficit

La forte crescita della spesa pubblica, alimentata dalla guerra in Ucraina, ha spinto le finanze russe in deficit. Nel 2024, il deficit di bilancio si è attestato all’ -1,7% del Pil, segnando comunque un miglioramento rispetto al -1,8% del 2023 e al -2,1% del 2022. Le previsioni indicano una possibile riduzione del deficit annuale a circa l’1% del Pil nel periodo 2025-2027. Tuttavia, tali stime si fondano su ipotesi ottimistiche, che presuppongono un rallentamento significativo delle spese militari e un miglioramento delle entrate fiscali; tutti aspetti che potrebbero non materializzarsi se la tregua con l’Ucraina non dovesse concretizzarsi nei prossimi mesi.

Il report del Bank of Finland Institute for Economies in Transition sottolinea anche che il governo russo ha un rapporto debito/Pil di appena il 20%, e dispone ancora di una certa liquidità nel National Wealth Fund, il fondo sovrano del paese, che può essere utilizzata per sostenere le finanze pubbliche. A fine febbraio 2025, il fondo conteneva circa 3,4 trilioni di rubli, pari al 2% del Pil. Ma circa due terzi di queste risorse sono già state utilizzate per finanziare la guerra.

Come sta l’economia russa, l’inflazione non può essere ignorata

Nel 2024, l’inflazione in Russia ha registrato una significativa diminuzione, attestandosi al 5,9%. Questo dato rappresenta un forte calo rispetto al 2023, quando l’inflazione aveva raggiunto il 13,2%, e si distanzia ancor di più dal picco del 2022, quando il tasso era salito vertiginosamente al 24,6%. Tale riduzione dell’inflazione può essere attribuita a una serie di fattori economici, tra cui le misure adottate dalla Banca centrale russa per contenere la crescita dei prezzi e il rallentamento della domanda interna. Mosse necessarie anche per “mantenere sotto controllo” l’opinione pubblica russa.

La Banca centrale ha inoltre adottato una politica monetaria restrittiva per controllare l’inflazione, cioè per evitare che i prezzi aumentino troppo rapidamente. Per fare questo, ha deciso di aumentare il tasso di interesse principale al 21%, un livello mai raggiunto prima, molto più alto rispetto al 2022 (8,2%) e al 2023 (12,8%). Un tasso di interesse così alto ha però il limite di costringere le banche commerciali ad aumentare i tassi sui prestiti che offrono alle imprese e ai cittadini, minando così possibili piani di investimento e crescita.

economia russia

Il valore di esportazioni e importazioni

Anche leggendo i dati da fonti ufficiali russe come Rosstat (l’istituto di statistica russo), la Banca centrale della Russia, il Ministero delle finanze e l’Ocse, si nota che le sanzioni internazionali e l’isolamento della Russia hanno prodotto delle conseguenze: le esportazioni sono effettivamente calate, 417,2 miliardi di dollari nel 2024, meno dei 424,5 miliardi del 2023 e dei 592,1 miliardi del 2022.

Le importazioni, invece, hanno raggiunto il valore di 294,5 miliardi di dollari, meno dei 302,9 del 2023, ma più dei 276,6 miliardi di dollari del 2022. A garantire questo flusso è soprattutto l’alleanza con la Cina, che ormai rappresenta il principale partner commerciale.

La pressione fiscale sta aumentando

Nel 2024, le entrate fiscali della Russia hanno raggiunto il 18,4% del Pil, in aumento rispetto al 16,5% del 2023 e al 17,7% del 2022. Questo incremento delle entrate fiscali indica che il Cremlino ha deciso di raccogliere una quota maggiore di risorse dall’economia interna, e lo fa attraverso l’introduzione di tasse e imposte, in misura maggiore rispetto agli anni precedenti.

Il mercato del lavoro in Russia sembra avere tutto sommato digerito le turbolenze delle sanzioni ed essersi stabilizzato. Da un lato il tasso di disoccupazione è sceso al 2,5%, in miglioramento rispetto al 3,2% del 2023 e al 4,0% del 2022, ma anche i salari hanno ripreso a crescere: nel 2024 hanno toccato gli 87.817,3 rubli al mese (877,3 euro, 948,8 dollari), più di quanto fossero nel 2023 (799,1), ma non ancora ai livelli del 2022 (890), anno in cui è iniziata la guerra contro l’Ucraina.

Infine, ci sono da registrare anche degli altri segni “più”: la produzione industriale è cresciuta del 4,6% nel 2024, segnando un progresso rispetto al 2023 (4,3%) e al 2022 (0,7%); e anche le vendite al dettaglio sono aumentate del 7,2% nel 2024, inferiore all’8% del 2023, ma in grande crescita rispetto al 2022, anno in cui le vendite erano crollate del 6,5%, quando l’inizio del conflitto contro l’Ucraina aveva avuto un impatto devastante sui consumi.

 

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I dati si riferiscono al: 2022-2027
Fonti: Bank of Finland Institute for Economies in Transition, Rosstat, la Banca centrale della Russia, il Ministero delle finanze, Ocse
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