L’Ucraina ha il 5% delle risorse minerarie mondiali

Ha 20mila giacimenti con 116 minerali diversi. Oggi Zelensky da Trump

Oggi, 25 febbraio 2025, il presidente ucraino Zelensky, varcherà la soglia della Casa Bianca per tentare di trovare una soluzione al conflitto con la Russia. Il presidente americano Donald Trump ha, però, in mente anche altro oltre alla pace: le terre rare dell’Ucraina, risorse naturali fondamentali per la produzione di molte tecnologie moderne. Secondo le cronache degli ultimi giorni sembra che gli aiuti militari americani continueranno solo se l’Ucraina accetterà di permettere agli Stati Uniti di sfruttare le proprie ricchezze, a cominciare proprio dal deposito delle proprie terre rare. Del resto sotto il suolo ucraino si nasconde un tesoro minerario di enorme valore: l’Ucraina, che rappresenta solo lo 0,4% della superficie terrestre, possiede il 5% delle risorse minerarie mondiali.

Trump vuole le terre rare dell’Ucraina

Una ricchezza non solo dal valore teorico. Nel 2023, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha stimato che nel 2022 il mercato dei minerali necessari per la transizione verso l’energia pulita ha raggiunto un valore di 320 miliardi di dollari, raddoppiato rispetto a cinque anni fa. Se i paesi dovessero rispettare completamente i loro impegni per l’energia pulita e la lotta ai cambiamenti climatici, la domanda di questi minerali potrebbe addirittura raddoppiare entro il 2030 e triplicare entro il 2040. Con proiezioni simili, diventa evidente perché Donald Trump ha deciso di condizionare il sostegno alla difesa dell’Ucraina alla cessione di minerali e terre rare presenti nel suo territorio.

Terre rare Ucraina, quanti sono i giacimenti

L’Ucraina ha circa 20.000 giacimenti che contengono 116 tipi diversi di minerali, tra cui i 17 elementi delle terre rare come il lantano, il cerio, il neodimio, l’erbio e l’ittrio. Questi minerali sono fondamentali per la produzione di dispositivi elettronici come smartphone, computer, auto elettriche e pannelli solari. Tuttavia, le informazioni sui giacimenti di terre rare in Ucraina sono limitate: l’United States Geological Survey conosce riserve di solo uno dei 17 elementi delle terre rare: lo scandio (prezioso per la realizzazione di cristalli laser  impiegati in vari dispositivi tecnologici). Tra i 20.000 giacimenti, l’Ucraina possiede depositi di 22 dei 34 minerali considerati “critici” dall’Unione Europea, ovvero risorse indispensabili in prospettiva futura per la produzione di tecnologie avanzate e prodotti di uso quotidiano.

Non solo terre rare, l’Ucraina è piena di titanio

Il titanio è un metallo molto usato in vari settori, dalla difesa (come in aerei, missili, navi e sottomarini) alla medicina (per protesi e impianti dentali). L’Ucraina è uno dei principali produttori di titanio al mondo, con il 7% delle riserve globali di questo metallo. Il paese ha 15 giacimenti conosciuti, 4 dei quali sono ancora in fase di sviluppo, il che potrebbe aumentare ulteriormente la produzione una volta finita la guerra. Inoltre, l’Ucraina produce l’1,3% dell’ilmenite, un minerale che serve per ottenere il titanio, e possiede l’1,2% delle riserve mondiali di pigmento di titanio, il tipo più comune.

Altra materia prima di cui è ricca l’Ucraina è il litio; si stima infatti che ne abbia sul proprio territorio per un ammontare di 500.000 tonnellate. Questo minerale è fondamentale per la produzione di batterie ricaricabili, quelle che alimentano tutti i dispositivi di uso quotidiano: dagli smartphone ai laptop e ai veicoli elettrici. Il litio è poi anche impiegato nella fabbricazione di ceramiche e vetro, materiali che troviamo in oggetti come stoviglie, schermi elettronici e finestre speciali. Noi siamo circondati tutti i giorni da oggetti che hanno un “cuore” di litio.

terre rare Ucraina

Gallio e gas neon in grandi quantità

L’Ucraina è il quinto produttore mondiale di gallio, un metallo essenziale per le tecnologie moderne. Il gallio è utilizzato nella produzione di semiconduttori, che sono alla base di molti dispositivi elettronici, e nei LED, che illuminano dalle luci stradali alle lampadine a basso consumo. Prima della guerra, l’Ucraina era uno dei principali produttori di questo metallo, utilizzato anche in applicazioni biomediche.

Inoltre, l’Ucraina ha sempre giocato un ruolo da protagonista nell’industria globale del gas neon, fornendo circa il 90% del neon altamente purificato necessario per la produzione di chip elettronici negli Stati Uniti. Questi chip sono componenti essenziali per una vasta gamma di dispositivi tecnologici, dai telefoni cellulari ai computer, e sono anch’essi alla base dell’elettronica di consumo e dei veicoli intelligenti.

Non solo terre rare, quanto ferro in Ucraina

Non è finita qui. Kiev ha grandi riserve di berillio, essenziale per l’energia nucleare, l’industria aerospaziale e militare, e di uranio, usato nel settore nucleare e militare. Inoltre, dispone di grandi riserve zirconio e apatite, vitali per la produzione dei fertilizzanti.

La guerra ha interrotto la produzione di allumina e manganese, utilizzati nella fabbricazione di acciaio e alluminio. Queste risorse risultano essere tra le più importanti per la transizione verso un’economia più sostenibile, poiché consentono la produzione di acciaio verde. Per comprendere l’importanza dell’Ucraina in questo settore, si tenga presente che nel 2021 ha fornito il 43% delle lamiere d’acciaio importate dall’Unione Europea.

Un quinto della grafite del pianeta è in Ucraina

L’Ucraina possiede grandi depositi di altri metalli, come il nichel, con 215.000 tonnellate stimate, e il cobalto, con 8.800 tonnellate, che si trovano nelle regioni di Kirovohrad e Dnipropetrovsk. Un altro materiale molto importante per l’industria è la grafite, usata nelle batterie, ma anche per condensatori e superconduttori; Kiev dispone del 20% delle riserve globali.

Oltre a questi, l’Ucraina è tra i primi 10 paesi al mondo per altre risorse minerarie, come bromo (2% della produzione mondiale), magnesio metallico, manganese, torba, ghisa e caolino. Ma l’Ucraina è anche il 4° paese in Europa per il rame, il 5° per il piombo, il 6° per lo zinco e il 9° per l’argento.

La materia prima per fare piastrelle e porcellane

L’Ucraina possiede circa il 10% delle riserve mondiali di caolino, un tipo di argilla plastica che è molto utile in tanti settori produttivi. Il caolino è una materia prima molto importante che viene usata per produrre oggetti di uso quotidiano come piastrelle e porcellane, ma anche per la fabbricazione di cosmetici e prodotti farmaceutici.

Attualmente, l’Ucraina produce il 5% del caolino mondiale. Tuttavia, solo una parte di quello che viene estratto viene trasformato nel paese (circa il 20-30%), mentre la maggior parte viene venduta ad altri paesi europei come Italia, Spagna, Germania, Polonia, Francia e Turchia, dove viene lavorato e usato, principalmente nella produzione di ceramiche e piastrelle.

E come se non bastasse anche il gas

Oltre alle sue riserve minerarie, l’Ucraina dispone di grandi risorse naturali che le permettono di soddisfare in gran parte il fabbisogno di petrolio e gas. Si stima che l’Ucraina possieda circa 5,4 trilioni di metri cubi di gas naturale, di cui 1,1 trilioni sono riserve confermate, e oltre 400 milioni di tonnellate di condensato di gas. In Europa, l’Ucraina è il secondo paese per riserve di gas, subito dopo la Norvegia. La maggior parte della sua produzione di idrocarburi proviene dal gas naturale (89%), seguita dal petrolio (7,9%) e dal gas condensato (3,1%). Le riserve più redditizie di gas si trovano a profondità superiori ai 5.000 metri.

Insomma dopo questa carrellata, serve altro per capire perché tutti vogliono per sé, in qualche modo, un po’ di Ucraina?