La ventiduesima edizione della Coppa del Mondo in Qatar è la prima in assoluto in Medio Oriente
Qatar 2022 è la prima edizione in assoluto della Coppa del Mondo nella stagione invernale. Fischio d’inizio: 20 novembre, ore 17:00 (italiane), con la gara d’esordio Qatar-Ecuador all’impianto Al Bayt Stadium, struttura unica dalla forma a tenda beduina con una capienza di 60.000 posti.
Qatar 2022, quando si giocheranno le partite conclusive
La partite conclusive si giocheranno il 17 dicembre (finale 3° e 4° posto) e 18 dicembre (1° e 2° posto). A partecipare ci sono tutte le squadre che hanno vinto almeno una volta un Mondiale nella loro storia, ed eccezione degli Azzurri. Tra le favorite spiccano Brasile e Francia e non si esclude che queste due formazioni possano dare vita a un remake della finale del 1998, quando a spuntarla furono i transalpini di Zidane e Deschamps, oggi allenatore dei galletti campioni in carica. Tra l’altro in quell’occasione la Francia giocava in casa, ma non è sempre detto che ospitare il mondiale sia sinonimo di vittoria. Come sono andate le altre edizioni da questo punto di vista?
Quanto si è disputata la prima edizione dei Mondiali di calcio
Bisogna partire da lontanissimo, perché la prima edizione del Mondiale viene giocata in Uruguay nel 1930. La competizione coinvolge 13 squadre e la formazione di casa si aggiudica il titolo. Nel 1934 tocca all’Italia: paese ospitante e squadra vincente. Nel 1938 il Mondiale si gioca in Francia e i transalpini escono ai quarti. Il 1950 è l’anno del Maracanazo, in Brasile, edizione in cui la nazionale carioca si piazza al 2° posto. Nel 1954 il torneo torna in Europa: si gioca in Svizzera e gli elvetici escono ai quarti di finale. Quello di Svezia nel 1958 vede i gialloblu di casa piazzarsi al secondo posto. Nel 1962, in Cile, gli andini si accontentano del 3° posto.
Coppa del Mondo, la prima vittoria dell’Inghilterra al Mondiale
Nel 1966 il Mondiale approda in Inghilterra e la squadra inglese si aggiudica il torneo per la prima volta nella storia nella controversa finale del gol fantasma: unica in assoluto per la nazionale dei tre leoni. La Coppa del Mondo torna in Sud America nel ‘70: il Messico è padrone di casa ma esce ai quarti di finale. La Germania Ovest ospita e vince la decima edizione del Mondiale nel 1974 mentre è l’Argentina ad ospitare e vincere quella successiva del 1978. Arriviamo alla storica edizione spagnola del 1982: storica per gli Azzurri, molto meno per iberici che giocano solo la fase a gironi senza superarla. Nel 1986 il Mondiale torna in Messico ma i padroni di casa sono fuori ai quarti di finale. Nel 1990 si gioca in Italia e gli Azzurri devono accontentarsi del 3° posto.
Coppa del Mondo 2002, il clamoroso quarto posto della Corea del Sud e il caso Byron Moreno
Gli Stati Uniti organizzano per la prima volta la quindicesima edizione della Coppa del Mondo nel 1994 ma sono out agli ottavi. La Francia gioca e vince il Mondiale del ‘98 in casa. Nel 2002 si vola in Giappone e Corea: clamoroso 4° posto per la Corea del Sud, sicuramente agevolata anche da Byron Moreno, dal cui arbitraggio contro l’Italia è da poco decorso il ventennale. Nel 2006, altra data storica per gli Azzurri, si gioca in Germania ma i tedeschi devono accontentarsi del 2° posto nonostante il favore dei pronostici. Il 2010 è la volta del Sudafrica: padroni di casa subito fuori nella fase a gironi. Nel 2014 si gioca in Brasile e stavolta la nazionale verdeoro non riesce ad andare oltre il 4° posto. L’ultimo Mondiale è quello in Russia nel 2018, ma non porta fortuna alla nazionale ospitante: i russi sono out ai quarti di finale.
Coppa del Mondo, il Qatar è 50° nel ranking FIFA. Ecco come è quotato per la vittoria
E allora quale destino aspetta la padrona di casa 2022? Il Qatar (50° nel ranking FIFA), è una formazione dall’età media di 26 anni allenata dallo spagnolo Félix Sánchez Bas. Nessun giocatore rappresentativo, nessun atleta che giochi fuori dai confini nazionali. Akram Afif dell’Al Sadd è l’atleta di maggiore valore: ala sinistra da 5,50 milioni. Le ambizioni al Mondiale convergono piuttosto nell’obiettivo di non sfigurare, come facilmente viene da pensare dando un’occhiata alle quote su chi vincerà il Mondiale Qatar 2022, che vedono i padroni di casa quotati a 300 per la vittoria finale e 1.10 per l’uscita ai gironi.
Qatar 2022, chi sono i bomber della nazionale qatariota
Per gli analisti di calcio, fino a pochissime settimane fa, era considerata semplicemente una nazionale creata in accademia. Una delle poche notizie di rilievo riguarda la punta centrale di origini sudanesi, Almoez Ali Zainelabdeen Abdulla, classe 1996, che nello scorso luglio è stato il primo giocatore della storia del calcio a segnare in tre diversi tornei continentali per Nazionali: Coppa d’Asia, Copa América e Gold Cup. Al Mondiale punta a diventare top bomber qatariota e battere l’attuale record di Mohammed Salem Al-Enazi, fermo a 32 gol (ne mancano tre).
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