Con la Clinton 498 miliardi di tasse in più per gli Usa

Tasse clinton

Ecco cosa succederebbe se venisse applicato il programma dei democratici

Lo scontro politico tra Hillary Clinton e Donald Trump, i due contendenti per la poltrona di presidente degli Stati Uniti d’America alle prossime elezioni autunnali, si gioca anche sul territorio fiscale, da sempre tra i più delicati e scivolosi.

Cosa prevede il programma della Clinton

Tax Foundation, autorevole organizzazione no profit americana, ha analizzato i programmi elettorali dei due candidati e ha provato a verificare che cosa succederebbe se fossero messi in pratica. Il risultato è che nei prossimi dieci anni e a parità di tutte le altre condizioni, Hillary Clinton, alzerà le tasse di 498 miliardi di dollari, numero che si confronta con la riduzione del carico fiscale per la strabiliante cifra di quasi 12mila miliardi di dollari stimato per l’avversario Trump nello stesso arco di tempo e sulla base delle stesse ipotesi.

Con la Clinton meno deduzioni

Come evidenziano gli esperti di Tax Foundation, negli ultimi mesi la ex Segretaria di Stato e senatrice Hillary Clinton ha proposto tutta una serie di nuovi programmi di governo, per finanziare i quali, con tutti i maggiori servizi che offrono, si è detta intenzionata a introdurre nuove tasse e/o ad aumentare quelle esistenti.

Clinton

In particolare, il piano fiscale targato Clinton si prefigge di incrementare le aliquote marginali sui redditi superiori ai 5 milioni di dollari, fissandone una minima del 30%, la cosiddetta “Buffett rule”, ossia la regola che prende il nome dal finanziere e miliardario statunitense e che, a grandi linee, stabilisce che chi è molto ricco non può pagare tasse inferiori al 30% dei propri guadagni.

Clinton intende, inoltre, modificare l’imposizione fiscale sulle rendite finanziarie (capital gain) di lungo termine. Il suo progetto è anche quello di riportare la tassa di successione ai livelli del 2009, limitando poi o eliminando alcune deduzioni fiscali per i privati e le società.

Dieci 10 anni di tasse

Il risultato è, appunto, che, secondo  Tax Foundation, con l’attuazione del programma della Clinton, le tasse aumenteranno per un ammontare di 498 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. “Il piano – precisano da Tax Foundation – alzerebbe anche le aliquote marginali sia sul lavoro sia sui capitali“. Come risultato, perciò, “il programma ridurrebbe dell’1% il Prodotto interno lordo in un’ottica di lungo termine”.

Cosa succede al Pil americano con la Clinton

E tale riduzione del Pil, proseguono sempre da Tax Foundation, potrebbe tradursi in salari più bassi di circa lo 0,8% e in 311 mila posti di lavoro a tempo pieno in meno. In estrema sintesi, dunque, i consumi sarebbero frenati e i redditi su cui si pagano le tasse scenderebbero, riducendo le entrate fiscali. Insomma, ipotizzando un contesto non statico e tenendo conto degli effetti economici del piano fiscale, le tasse nel prossimo decennio dovrebbero salire “soltanto” di 191 miliardi di dollari.

I dati si riferiscono al: 2016-2025

Fonte: tax Foundation

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In generale, infatti è anche l’edizione del record di discipline. Saranno 37, di cui 5 assolutamente nuove: karate, surf, baseball, skateboard e arrampicata. In tutto gli atleti alle Olimpiadi sono 11mila, ma vanno aggiunti allenatori, dirigenti e giornalisti arrivando così a circa 70 mila persone. Non ci sarà pubblico per evitare assembramenti.