In Italia 12, nei primi due anni i bambini americani fanno 11 iniezioni, noi 7
Il tema vaccini è tornato in prima pagina. Non poteva essere diversamente: da anni è uno degli argomenti che più divide l’opinione pubblica. Ogni novità attira subito l’attenzione. Nelle ultime settimane è accaduto sia negli Stati Uniti sia in Italia. Negli Usa il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ha bloccato 430 milioni di dollari. Erano fondi destinati a 22 progetti di ricerca sui vaccini a mRNA, la stessa tecnologia dei sieri contro il Covid. In Italia, invece, il ministro Orazio Schillaci è stato travolto dalle polemiche. Ha sciolto il Nitag, il comitato che definisce le strategie vaccinali, dopo la contestata nomina di due medici noti per le loro posizioni scettiche.
Vaccini, Usa e Italia a confronto
Quanti vaccini riceviamo davvero nel corso della vita, dall’infanzia fino all’età adulta, e quanto differiscono i calendari tra Italia e Stati Uniti? Guardando alle somministrazioni raccomandate fino ai 18 anni, il calendario statunitense prevede 19 vaccinazioni diverse, mentre quello italiano ne conta 12.
Negli Stati Uniti, oltre ai vaccini tradizionali contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, morbillo, rosolia, parotite, varicella ed epatite, sono incluse nuove coperture come quelle contro l’Hpv, i vaccini meningococcici (ACWY e B), l’epatite A, l’influenza annuale e, più di recente, il virus respiratorio sinciziale (Rsv).
In Italia i vaccini principali previsti entro i 18 anni sono 12. La differenza più evidente riguarda la protezione contro la meningite. Nei primi due anni i bambini ricevono il meningococco B. Nello stesso periodo arriva anche il quadrivalente ACWY, che copre quattro ceppi del batterio. Il sistema sanitario nazionale assicura la gratuità delle vaccinazioni di infanzia e adolescenza fino ai 18 anni. Questo vale anche se la somministrazione avviene in ritardo. Negli Stati Uniti il principio è diverso: esistono programmi di recupero (catch-up) che consentono di completare i cicli vaccinali senza ricominciare da capo. Tuttavia l’accesso dipende dall’assicurazione sanitaria. Non c’è una gratuità universale, ma aiuti legati a specifici programmi pubblici.
Tutti i vaccini nei primi due anni di vita
I primi due anni sono il momento in cui si concentrano il maggior numero di vaccinazioni. Negli Stati Uniti, secondo il calendario 2025 dell’American Academy of Pediatrics, entro i 24 mesi i bambini ricevono 11 vaccinazioni diverse. Si parte già alla nascita con l’epatite B e, nei mesi successivi, si aggiungono quelle contro difterite, tetano e pertosse (DTaP), poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), pneumococco e rotavirus. Dal primo anno entrano anche morbillo, parotite e rosola (MMR), varicella, epatite A e influenza stagionale, che va ripetuta ogni anno. A queste si aggiunge la novità del 2025: la protezione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), che provoca bronchioliti e polmoniti nei neonati.
In Italia, il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 prevede entro i 2 anni 7 vaccinazioni principali. Il ciclo esavalente copre in un’unica puntura difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e Hib. Si aggiungono i vaccini contro rotavirus e pneumococco. Ma la vera differenza con gli Stati Uniti è che in Italia i bambini vengono protetti molto presto contro la meningite: sono previste due dosi di meningococco B nel primo anno e un richiamo nel secondo, più la dose quadrivalente ACWY, che copre quattro ceppi diversi del batterio. Dal secondo anno si parte anche con la prima dose combinata contro morbillo, rosolia, parotite e varicella (MMRV) e con l’influenza stagionale, che sotto i 6 anni prevede due dosi iniziali e poi un richiamo ogni anno.
Usa-Italia, i vaccini tra i 5 e i 6 anni
Nella fascia 5-6 anni i due calendari coincidono quasi del tutto: i bambini italiani e quelli americani ricevono gli stessi richiami contro malattie già affrontate nei primi anni. In Italia sono previsti 2 richiami importanti: quello contro difterite, tetano e pertosse (DTPa) con quello contro la poliomielite (IPV) e quello combinato contro morbillo, rosolia, parotite e varicella (MMRV). A questi si aggiunge il vaccino antinfluenzale, che nei bambini piccoli può essere somministrato ogni anno fino ai 6 anni compresi.
Negli Stati Uniti, il calendario prevede nello stesso periodo richiami molto simili: i bambini ricevono nuove dosi di DTaP, poliomielite, morbillo, rosolia, parotite e varicella. L’influenza stagionale è raccomandata ogni anno dai 6 mesi di vita in poi e, a differenza dell’Italia, non ha un limite d’età: va ripetuta per tutta la vita.
Vaccini nell’adolescenza: le differenze su meningococco B
Tra gli 11 e i 16 anni, Italia e Stati Uniti seguono linee molto simili. In entrambe le nazioni, secondo i rispettivi calendari ufficiali, a 11-12 anni sono previsti tre passaggi fondamentali: il richiamo contro difterite, tetano e pertosse (Tdap), la vaccinazione contro l’HPV (papillomavirus umano, il virus responsabile di tumori come quello al collo dell’utero ma anche di altre forme tumorali in uomini e donne) e la prima dose contro il meningococco ACWY, che protegge da quattro ceppi diversi del batterio che può causare meningite. Negli Stati Uniti, come in Italia, a 16 anni è previsto un richiamo del meningococco ACWY.
Le differenze emergono sul meningococco B. In Italia il Piano nazionale lascia alle Regioni la scelta di proporlo anche agli adolescenti, secondo la situazione epidemiologica locale. Negli Stati Uniti l’approccio è diverso. Il vaccino contro il meningococco B (MenB) non è previsto di routine, ma solo dai 16 ai 23 anni. È raccomandato a chi appartiene a gruppi a rischio o dopo una valutazione condivisa tra medico, ragazzo e famiglia.
Richiami e nuove vaccinazioni nell’età adulta
Le vaccinazioni non si fermano con l’adolescenza, perché anche gli adulti e gli anziani hanno un calendario ben preciso. In Italia è previsto un richiamo contro difterite, tetano e pertosse (DTPa) ogni 10 anni per tutta la vita. A 65 anni vengono offerti due vaccini specifici: quello contro lo pneumococco, il batterio che può causare polmoniti gravi, e quello contro l’Herpes Zoster, il virus della varicella che in età avanzata può riattivarsi provocando il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”. Per l’influenza stagionale, la vaccinazione è raccomandata e gratuita a partire dai 60 anni.
Negli Stati Uniti i richiami contro difterite, tetano e pertosse seguono la stessa logica decennale. La differenza riguarda invece l’età di inizio di altre vaccinazioni: pneumococco e Herpes Zoster sono previsti già dai 50 anni, quindi con 15 anni di anticipo rispetto all’Italia. Inoltre, due vaccini che in Italia non compaiono ancora nel calendario nazionale sono invece stabilmente presenti in quello statunitense: il Covid-19, con richiami regolari a seconda delle formulazioni disponibili, e l’influenza stagionale, raccomandata ogni anno a tutte le età senza limiti.
Un’attenzione particolare è prevista anche per le donne in gravidanza: negli Stati Uniti viene raccomandato il vaccino contro l’RSV tra la 32ª e la 36ª settimana di gestazione, durante la stagione epidemica, e una dose di Tdap tra la 27ª e la 36ª settimana, da ripetere a ogni gravidanza.
Non solo Covid: le novità dei vaccini
Negli Stati Uniti le ultime aggiunte riguardano il vaccino contro l’RSV (virus respiratorio sinciziale), che può causare bronchioliti e polmoniti nei neonati, e il Covid-19, ormai parte stabile del calendario. Ci sono poi indicazioni specifiche: il vaccino contro la dengue è previsto solo tra i 9 e i 16 anni, in aree dove la malattia è endemica e soltanto per chi risulta già positivo agli anticorpi, mentre quello contro il vaiolo delle scimmie (Mpox) è destinato a soggetti a rischio a partire dai 18 anni.
In Italia le novità hanno riguardato l’estensione dell’HPV alle donne di 25 anni non vaccinate in occasione dello screening cervicale e la possibilità di somministrare l’Herpes Zoster già dai 18 anni a persone fragili, oltre alla vaccinazione standard prevista a 65 anni.
Fonte: American Academy of Pediatrics, Ministero della Salute
I dati sono aggiornati al: 2023-2025
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