La riunificazione tedesca è costata 330 miliardi di tasse

E’ il contributo di solidarietà ancora in vigore per colmare il gap tra Est e Ovest

Oltre diciotto miliardi di tasse solo nel 2018 solo per finanziare la corsa della Germania Est verso il ricco Ovest a 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. I tedeschi continuano a sostenere, e lo fanno dal 1991, l’economia orientale: i miliardi di tasse destinati all’Est sono stati 330 dal 1995. Per cosa sono serviti? Il cosiddetto contributo di solidarietà, un’aliquota del 5,5% sui redditi delle persone fisiche e delle aziende, finanzia i lavori per infrastrutture degli stati orientali o le misure per favorire la crescita di aziende, quelle dell’Est, che operano in un contesto più arretrato dal punto di vista economico.

I länder dell’Est, infatti, contribuiscono ancora oggi in maniera inferiore al Pil: nel grafico sopra, per fare un esempio, si può vedere la differenza della crescita del prodotto interno lordo regionale tra la Renania Settentrionale-Vestfalia, il miglior stato dell’Ovest dal punto di vista economico, e la Sassonia, il migliore a Ovest. La Germania orientale continua, quindi, ad accusare un contesto in cui la disoccupazione è più alta e il fenomeno dell’immigrazione interna ha decimato intere province.

A 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino

Ma quanto è costata ai tedeschi la riunificazione? Una risposta la potremmo dare con la cosiddetta Soli, abbreviazione di Solidaritaetszuschlag. E’ il contributo di solidarietà varato da Helmut Khol nel 1991 per finanziare la riunificazione dopo la caduta del Muro di Berlino. E’ un’imposta storica, nata prima in via provvisoria per colmare le disparità tra le due realtà economiche della Repubblica federale tedesca unita, ma poi dal 1995 (anno in cui è stata abolita per poi essere subito reintrodotta) è diventata una voce d’entrata stabile. Nel 2018 – come rileva Destatis – con la Solidaritaetszuschlag sono stati raccolti 18,9 miliardi di euro e dal 1995 sono stati raccolti 330 miliardi di euro.

Il costo della riunificazione

Da 11 anni la Solidaritaetszuschlag viene calcolata applicando un’aliquota del 5,5% all’imposta sui redditi delle persone fisiche o aziende.  Al momento è in corso l’iter per l’abolizione della Soli a partire dal 2021 per l’abolizione della tassa per il 90% dei contribuenti. Secondo il disegno di legge approvato dal Governo, il 6,5% della platea continuerà a versare il tributo in misura ridotta, mentre solo i redditi più alti – circa il restante 3% – continueranno a corrispondere il tributo per intero.

Il patto di Solidarietà II

Il contributo di solidarietà è la base del Patto di solidarietà II stipulato dal Governo tedesco. Il programma con quale il governo federale si è impegnato a fornire un totale di circa 156 miliardi di euro per i länder orientali nel periodo 2005-2019. Di questi – come si legge in una rapporto del Governo tedesco sullo stato della riunificazione – 105 miliardi di euro sono stati dati agli enti locali della ex Germania Est per colmare in particolare il gap infrastrutturale. Altri 51 miliardi di euro sono stati impiegati sotto forma di finanziamenti destinati alle aziende per l’innovazione e la ricerca e sviluppo, oltre alla crescita di settori come trasporti, istruzione e sviluppo urbano.

I dati si riferiscono al: 2018 

Fonte: Governo tedesco, Destatis

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