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Nel 2015 gli gnomi di Wall Street hanno guadagnato mediamente il 20% in più

I numeri uno delle banche americane guadagnano in media il doppio dei loro omologhi europei. Se, quindi, la crisi ha messo in ginocchio le banche di mezzo mondo ma non la busta paga dei banchieri, che può sfiorare i 28 milioni di euro – è stato il caso di Jamie Domin, Ceo di JPMorgan Chase –  fra stipendio fisso, bonus e stock options.

Finita la crisi, arriva l’aumento

Nella classifica dei dieci banchieri con gli stipendi più alti al mondo, sei sono americani e il loro compenso non solo è stato nettamente superiore a quello degli europei ma è cresciuto in media del 20% in un anno. L’aumento in busta paga dei loro colleghi europei nello stesso periodo è salito soltanto, si fa per dire, del 10%.

Wall Street e gli stipendi più alti del mondo

Il numero uno di JPMorgan Chase è stato in testa alla classifica degli stipendi più alti con 27,6 milioni di dollari guadagnati nel 2015, +34% rispetto all’anno precedente. Al secondo posto Lloyd Blankfein di Goldman Sachs con 23,4 milioni.

Per trovare il primo non americano bisogna scendere al terzo gradino del podio: con una retribuzione di 22,4 milioni di dollari l’anno c’è stato Bill Winters, classe 1961, Ceo della multinazionale britannica Standard Chartered. Una banca Inglese, quindi neppure questa propriamente europea.

Ma anche i ricchi piangono

Qualcuno la riterrà una ingiustizia, altri invece no. Fatto sta che John Stumpf, Ceo di Wells Fargo, sesto nella classifica dei Paperoni del credito, non riceve un dollaro di aumento dal lontano 2011: la sua busta paga, infatti, è rimasta al palo e anche nel 2015 si è dovuto accontentare di 19,3 milioni di dollari.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Equilar

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