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Italia prima in Europa per produzione, ma è Pfizer a vincere nella comunicazione: 11.898 menzioni

Le società italiane del settore registrano ad oggi, stando ai dati forniti da Farmindustria, una produzione di 32,2 miliardi di euro. Si piazzano dunque al top della farmaceutica con numeri record, ma la comunicazioneè un’altra storia. 

Il ranking delle aziende farmaceutiche

Anche l’export di prodotti farmaceutici italiani segue una parabola ascendente segnando un +117% in 10 anni. E la cifra degli investimenti realizzati da aziende italiane del settore sono significativi: 3 miliardi durante lo scorso anno di cui 1,7 speso in ricerca e sviluppo e 1,3 nel manufacturing. Tra i primati raggiunti dal settore farmaceutico italiano c’è anche quello della sostenibilità: negli ultimi dieci anni ha registrato -74% di emissioni gas,  -54% di consumi energetici  e ha destinato oltre 50% dei rifiuti prodotti al riciclo.

Media e fatturato

Ma nel rapporto con i media cambia tutto. A guidare la classifica delle aziende farmaceutiche e biotecnologiche che hanno collezionato il più alto numero di citazioni sui media italiani c’è Pfizer, compagnia statunitense che ha da poco annunciato l’apertura di una nuova sede a Salonicco. Subito dopo la società Usa, nota anche per il Viagra, c’è la multinazionale svizzera Novartis, come si vede dal grafico sopra, che in Italia produce un fatturato di un miliardo e 700 milioni (di cui 156 milioni provenienti dall’export). Niente di nuovo, se si tiene conto che sono le due aziende con il più alto ricavato da vendite del mondo nella farmaceutica.

Parlarne bene o male

Ma alla fine, che se ne parli bene o se ne parli male, l’importante è che se ne parli? Forse. Questa statistica misura proprio il numero e il modo in cui vengono menzionati aziende e marchi, sulla base delle informazioni raccolte dai media (vengono visualizzati solo i brand con più di 200 dichiarazioni).

Il caso ranitidina

In classifica c’è anche il gruppo farmaceutico francese Sanofi che conta un numero esiguo (in confronto alle prime due) di dichiarazioni su stampa, online e social media italiani: solo 933 tra agosto 2018 e febbraio 2019. Una cifra destinata ad aumentare con la notizia diffusa in questi giorni del ritiro di 195 farmaci con ranitidina per possibili impurità cancerogene. Comunicazione che ha marginalmente coinvolto anche il gruppo francese. L’Agenzia italiana per il Farmaco (Aifa) ha infatti vietato, in via precauzionale, l’utilizzo di alcuni prodotti antiacido, di cui molti da banco: fra questi, perché contengono lo stesso principio attivo di quelli ritirati, anche Buscopan antiacido di Sanofi.

I dati si riferiscono al: agosto 2018-febbraio 2019

Fonte: adwired.ch

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Il Viagra ha fatturato 26,5 miliardi in 15 anni

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