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Controlla 3.257,7 chilometri, tra questi 2.857,7 sono di Autostrade per l’Italia

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Il nuovo ponte Morandi sarà gestito da Autostrade per l’Italia, come ha confermato il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, almeno fino alla fine della contestata concessione. E i metri del ponte si uniranno agli altri chilometri che in Italia sono già sotto la responsabilità della società della famiglia Benetton.

Come si evince dall’ultima indagine conoscitiva della Commissione Lavori Pubblici del Senato, e come si vede dalla nostra infografica, Autostrade per l’Italia e le altre aziende che fanno parte del gruppo Atlantia hanno la gestione della maggioranza assoluta dei chilometri di autostrade italiane, 3.257,7 su 5.866,6, ovvero il 55,3%. Il 48,5%, 2.857,5 km, sono quelli sotto la diretta responsabilità della sola Autostrade per l’Italia. Si tratta tra l’altro delle tratte più strategiche della rete, visto che parliamo della A1 da Milano a Napoli, la spina dorsale d’Italia, la parte Sud della A7 intorno a Genova, appunto, e parte delle tratte autostradali liguri.

Chi gestisce le autostrade italiane?

Il gruppo gestisce anche la dorsale adriatica da Bologna a Taranto, la Napoli-Bari, la Firenze-Mare, la Bologna Padova. Atlantia dall’ottobre 2018 fa anche capo alla società Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.A., che ha la concessione dei 2356,6 km di A4 appunto tra Brescia e Padova. Di fatto considerando che tra Milano e Brescia il tratto è già in mano a Autostrade per l’Italia, anche l’importantissimo asse Milano-Padova che attraversa la zona più produttiva del Paese, è in gestione ad Atlantia

 Il gruppo ASTM è lontano con il 21,6% dei chilometri

Del gruppo Atlantia fanno parte anche la SAT – Società Autostrada Tirrenica S.p.A., la SAM – Società Autostrade Meridionali S.p.A., che hanno in concessione ognuna 54,6 e 51,6 chilometri in Toscana a Sud di Livorno e in Campania tra Napoli e Salerno, nonchè altre tratte più brevi come quella da Aosta alla Francia.

Le altre società e gli altri gruppi sono chiaramente di minoranza. Come per ASTM, ovvero le AutoStrade Torino Milano S.p.A., che gestiscono oltre alla Torino-Milano, parte della A4, anche le altre autostrade piemontesi come la Asti-Cuneo, da anni incompleta, la Torino-Savona, la Torino – Piacenza, la Torino-Aosta, e poi il tronco da Savona a Ventimiglia. Nel complesso ha la responsabilità di 1.271,7 chilometri, il 21,6% del totale.

Rimangono fuori dai grandi gruppi e autonome altre società, tra cui le maggiori sono sicuramente l’Autostrada del Brennero S.p.A., che gestisce i 314 km tra Verona e il Brennero, l’asse principale di collegamento dell’Italia al resto d’Europa, e poi CAS, Consorzio per le Autostrade Siciliane, con i suoi 298,4 km, Strada dei Parchi S.p.A., responsabile delle autostrade abruzzesi. indipendenti anche i gestori delle altre autostrade del Veneto, come quelle intorno a Venezia e che la collegano a Trieste e all’Austria, nonchè la Milano Serravalle, conosciuta da chi frequenta le tangenziali milanesi.

Questi numeri rendono molto chiaro il perchè il dibattito sulla concessioni ad Atlantia e la sua revoca sia da due anni molto caldo. Si tratta della raccolta della maggioranza dei pedaggi pagati dai viaggiatori, sia prima che dopo il coronavirus

I dati si riferiscono al 2020

Fonte: Commissione Lavori Pubblici del Senato

Leggi anche: Autostrade in Italia: chi sono i re dei pedaggi

 

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