Sono oltre 750 le aziende italiane degli accessori e abbigliamento per lo sport
Abbigliamento, calzature e attrezzature per lo sport: l’industria sportiva italiana nel 2021 ha generato un fatturato aggregato di 12,2 miliardi di euro. Si tratta di un settore molto importante, che vive soprattutto grazie alle esportazioni. In Italia esistono oltre 750 aziende che si occupano di produzione e distribuzione di attrezzature sportive, per un totale di oltre 30 mila addetti. Come in molti altri campi, anche in questo il Made in Italy è particolarmente apprezzato, dato che ben il 70% della produzione è destinato ogni anno ai mercati esteri. Prima della pandemia, stando a un’indagine Istat, erano 18 milioni gli italiani abituati ad allenarsi durante il giorno. Una larga platea che acquista e ricerca attrezzature per svolgere varie discipline sportive, che secondo una ricerca PwC è destinato ad aumentare, complice una crescente consapevolezza dell’importanza dell’attività fisica per la salute. Vediamo quali sono le principali aziende italiane dell’industria sportiva per fatturato, tra quelle specializzate nella produzione e vendita di attrezzature abbigliamento e accessori.
Decathlon è presente in Italia con 146 punti vendita
La prima azienda di attrezzature e abbigliamento per lo sport in Italia per fatturato è Decathlon Italia S.r.l, con sede a Lissone (Monza e Brianza) e un fatturato di 1,7 miliardi di euro nel 2021. Fondato nel 1976 in Francia, Decathlon è uno dei marchi di articoli sportivi più conosciuti al mondo, presente con 1.600 negozi in 69 paesi, per un totale di 93 mila dipendenti. Decathlon opera in Italia non solo attraverso i 146 punti vendita aperti finora (in tutte le regioni tranne Basilicata e Valle d’Aosta) ma anche grazie alla società Decathlon Produzione Italia, attiva fin dal 1992: sono infatti prodotti anche in Italia articoli in plastica (bastoni da trekking, borracce, kayak), meccanici (biciclette, attrezzature da fitness, tavoli da ping-pong), d’abbigliamento e calzature (come scarpe da trekking, da ciclismo e da arrampicata).
Technogym è leader per la produzione di tapis roulant e cyclette
Con un fatturato da 611 milioni di euro nel 2021, Technogym è la seconda azienda di attrezzature sportive operante in Italia e prima tra quelle fondate nel nostro Paese. Technogym è un indiscusso leader mondiale del settore: si stima siano 50 milioni le persone che giornalmente si allenano con le sue attrezzature. È stata fondata nel 1983 in provincia di Forlì-Cesena e oggi conta circa 2 mila dipendenti in 14 filiali sparse in ogni continente. Una forte presenza all’estero sostenuta dai grossi volumi di fatturato (il 90%) che derivano da esportazioni. Technogym è specializzata principalmente nella produzione di tapis roulant, cyclette, ellittiche, vogatori e panche multifunzione. Ma anche di vari accessori come pesi, palle mediche e bande elastiche.
Tecnica Group fattura 466 milioni di euro
Primo produttore di abbigliamento e attrezzature sportive in Europa e secondo nel mondo, Adidas è uno dei principali marchi del settore, forte di una storia lunga quasi cento anni (le origini dell’azienda si fanno risalire al 1924, da una piccola produzione di scarpe da calcio) e un fatturato complessivo di oltre 20 miliardi di euro (Adidas Italia Srl, con sede a Monza, fattura circa 500 milioni di euro). Al motto di “Impossible is nothing”, Adidas è diventato, anche grazie alle massicce sponsorizzazioni nel mondo del calcio, uno dei marchi sportivi più conosciuti e apprezzati anche in Italia. Dal 2023, inoltre, la Nazionale italiana di calcio vestirà Adidas. Di poco sotto, con un fatturato da 466 milioni, troviamo Tecnica Group, uno dei principali gruppi italiani del settore sport, specializzato nella produzione di calzature outdoor e attrezzatura da sci. Il quartier generale di Tecnica Group è a Gaviera del Montello, in provincia di Treviso, ma conta oltre 3.150 collaboratori in dieci paesi in Europa, Nord America e Asia.
Dainese e Alpinestars leader per le attrezzature da moto
Specializzata nell’equipaggiamento tecnico e le protezioni per motociclismo e mountain bike, ma anche sport invernali ed equitazione, Dainese è uno dei principali marchi italiani dell’industria dello sport, con un fatturato di 250 milioni di euro nel 2021. È stata fondata nel 1972 da Lino Dainese, al tempo un motociclista di 24 anni. Negli anni si è distinta per innovazione, sviluppo e design, arrivando a collezionare quasi 120 brevetti. Oggi fa parte di Carlyle Group, una grande società americana di asset management. Dal fatturato simile (221 milioni) c’è Alpinestars, un altro marchio leader nelle attrezzature per motociclismo e automobilismo, fondato nel 1963 in provincia di Treviso. Qualche anno fa le due aziende italiane specializzate nell’equipaggiamento per il motociclismo sembravano sul punto di unirsi, ma la fusione non si è mai concretizzata.
Attrezzature sportive, il settore è in ripresa
Il settore dell’abbigliamento e delle attrezzature sportive è stato fortemente colpito dalla pandemia. Nell’emergenza in molti hanno preferito dare priorità all’acquisto di prodotti essenziali, rimandando quello di prodotti come calzature e attrezzature. Tuttavia, nel 2021 il comparto ha già vissuto una concreta ripresa rispetto al 2020 (+8,4% di fatturato) e un’ulteriore crescita è prevista anche per la fine del 2022 (+5,6%). Come anticipato, a trainare i numeri del settore sono soprattutto i mercati esteri. Le esportazioni riguardano in particolare Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera.
I dati si riferiscono al 2021
Fonte: Assosport
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