Meno di un terzo dei contributi Coni al calcio, più del nuoto. Tutti i numeri dei soldi allo sport
L’atletica leggera italiana ha riscattato anni e anni di delusioni con due ori alle Olimpiadi di Tokyo 2020 nell’arco di meno di un quarto d’ora: quelli di Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs. Ma la federazione italiana atletica leggera è solo quarta per finanziamenti ricevuti dal Coni. Calcio, nuoto e pallavolo prendono di più.
I contributi alla Federazione Italiana Atletica Leggera
Dal 2019 è la società pubblica Sport e Salute a erogare la gran parte delle risorse statali alle varie federazioni. Si tratta di un’azienda pubblica di diretta emanazione governativa cui l’esecutivo due anni fa ha affidato parte delle funzioni del Comitato Olimpico nazionale. Cosa che tra l’altro ha rischiato di far andare gli atleti italiani a Tokyo senza inno e bandiera, perché il Cio aveva giudicato tale operazione una minaccia all’indipendenza dello sport dal governo.
I fondi pubblici per lo sport: 250 milioni
Sport e Salute ha quindi deciso nel 2020 come suddividere i 250 milioni di euro da destinare quest’anno direttamente al calcio, al nuoto, alla vela, al tennis, al canottaggio, e a tutte le discipline anche quelle più di nicchia come la danza sportiva o l’hockey su prato, nonché, appunto, alla federazione italiana atletica leggera.

Federazione Italiana Atletica Leggera, metà delle entrate da soldi pubblici
Tutte le discipline dell’atletica leggera, in base agli stanziamenti decisi finora per il 2021, riceverà 11.046.923 euro complessivamente, circa il 4,4% del totale. Si tratta di una cifra che potrebbe essere rimpinguata nei prossimi mesi, come è avvenuto nel 2020, quando sulla base dei contributi decisi a novembre la Fidal è arrivata a superare i 15 milioni di euro per quell’anno.
I finanziamenti regionali allo sport
Si tratta di risorse fondamentali per il funzionamento della federazione. Osservando il suo bilancio del 2019 si nota come dei 29,3 milioni di entrate quasi metà provenivano da fonti pubbliche. Oltre al contributo di Sport e Salute, che allora era stato di circa 12,2 milioni, vi era stato un milione e mezzo arrivato sempre dallo Stato e dagli enti locali come le regioni, per lo sviluppo delle strutture territoriali oltre che di quelle centrali. Nel complesso questi finanziamenti superavano i 9 derivanti da quote degli associati così come i ricavi di manifestazioni internazionali o quelli pubblicitari, che ammontavano a soli 1,7 milioni.
L’atletica leggera è il quarto sport a livello di contributi statali. Viene dopo il calcio, che domina incontrastato al primo posto con i suoi 36,2 milioni di finanziamento alla Figc, ma anche il nuoto e la pallavolo, rispettivamente con 13,4 e 11,8.
Tutti milioni destinati agli sport minori dal Coni
Le federazioni elencate dal documento di Sport e Salute che dettaglia le risorse stanziate per ognuna di essere però sono ben 44. E nessuna riceve meno di un milione. All’ultimo posto vi è la Fidasc – Discipl. Armi Sportive Caccia, che ottiene un milione e 168 mila euro circa, appena dietro all’Aci, Automobil Club, e la Ficgs – Squash, con circa 1,2 milioni ognuna.
Finanziamenti pubblici agli sport rotellistici
Circa 3,8 milioni vanno anche alla Fisr – Sport Rotellistici e alla Fig – Golf, mentre tre alla Fitet – Tennistavolo. Ogni sport riceve quindi una qualche forma di sostegno, nella speranza di poterne strappare di più gli anni successivi, magari sulla base di qualche successo ottenuto nel frattempo, superando così quelli dati ad altre federazioni che ora ottengono più risorse.
Per esempio nel 2019 la Fidal aveva avuto 13,3 milioni, più della pallavolo, che ne aveva incamerato 12,3, posizionandosi terza quanto a finanziamenti ricevuti, ma l’anno successivo e questo è stata la Fipav, Federazione italiana Pallavolo, ad averla vinta incassando più risorse.
Le imprese di Jacobs e Tamberi ribalteranno ancora la situazione, fruttando all’atletica leggera maggiori trasferimenti?
I dati si riferiscono al 2019-2021
Fonte: Sport e Salute
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