Affitti in Europa: l’Italia ha i prezzi più bassi di tutti

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Da noi una famiglia “povera” impiega il 35,8% del reddito, nella Ue il 37,3%

Si fa presto a dire “affitto”.  Per ottenere un contratto come inquilino occorre, prima di ogni altra cosa, tenere presente un dato: il reddito disponibile. Vale a livello personale, ma vale anche a livello macro. Ecco quanto costano gli affitti in Europa.

Quanto pagano i poveri per la casa

In genere su chi ha un livello di reddito basso il costo della locazione (così come anche di quello di un mutuo, ovviamente) incide di più di quanto incida su chi ha un livello di reddito più alto. Quindi, per capire in quali Paesi europei una locazione costa meno, occorre vedere quanto incide mediamente il costo di un affitto in relazione al reddito.

I dati riportati nel grafico sopra sono il risultato di questo calcolo. Si riferiscono al costo medio di un affitto per le persone che hanno un reddito inferiore al 60% del “reddito mediano equivalente”. Questo tradotto significa che i dati tengono conto della composizione della famiglia. Per essere ancora più chiari: il 60% del reddito mediano equivalente è la soglia sotto la quale una famiglia è considerata povera. Ciò significa che per questo tipo di famiglie affittare casa in Europa è più costoso, in proporzione, rispetto a quanto lo sia per coloro che hanno un reddito superiore.

La mappa degli affitti in Europa

Ecco i paesi in cui per le famiglie a basso reddito l’affitto pesa di più sul bilancio familiare. In Norvegia, Svezia, Regno Unito, Spagna, Finlandia, Olanda e Grecia l’affitto supera il 40% del reddito. In Italia le cose vanno un po’ meglio: siamo al 36%.

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Paesi dell’Est a parte, anche tra le nazioni dell’Europa occidentale c’è chi ha ottenuto risultati migliori dei nostri. In Germania, ad esempio, una famiglia non benestante può affittare una casa impiegando il 35,4% del reddito, in Belgio il 33,1% e in Francia il 31,2%.

Quanto costa ai ricchi affittare casa in Europa?

Il discorso cambia se si prendono in considerazione le famiglie benestanti (tabella sotto), quelle, cioè, che hanno un reddito superiore al 60% del reddito mediano equivalente.

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La media europea è molto più bassa: impiegano solo il 20% del proprio reddito per pagare l’affitto rispetto al 37,3% delle famiglie più povere. Norvegia, Grecia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Finlandia, Romania, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Belgio e Repubblica Ceca superano questa soglia, mentre l’Italia, come la Francia, è leggermente al di sotto: 19,1%.

Dove convengono gli affitti in Europa: Malta

C’è un luogo che è risultato conveniente per entrambe le categorie. Il posto in cui affittare una casa incide meno sul reddito delle famiglie povere è stato Malta, in cui l’affitto pesa solo 7,8% degli introiti familiari. Ed è sempre stata Malta la regina degli affitti meno cari per le famiglie ad alto reddito, appena il 3,9%.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Mef

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