Ad agosto solo il 9% puntava sul Napoli vincente in Serie A

La lezione di business del Napoli ai grandi club

Il Napoli non sta semplicemente costruendo un miracolo, ma sta dando una vera e propria lezione di business a tutti i grandi club della Serie A. La squadra, guidata sapientemente da Spalletti e costruita da De Laurentiis con i soldi delle sole cessioni, sta andando oltre ogni rosea aspettativa. Figlia di un mercato perfetto, e di una guida tecnica “maniacale” (per citare Meret), il Napoli sta facendo sognare un popolo intero. Anche i più scettici si sono dovuti ricredere di fronte all’evidenza.

Ad agosto solo il 9% puntava sul Napoli scudettato

La sorpresa Napoli non fa parlare soltanto il campo, ma anche l’attuale rivalutazione delle quote nei siti di scommesse. Ad inizio anno, ai nastri di partenza, soltanto il 9% degli scommettitori aveva puntato sul Napoli campione d’Italia. Fra le big soltanto la Lazio (1%) e il Milan (8%) avevano raccolto dati peggiori. Eppure la corazzata di Spalletti ha conquistato le attenzioni delle grandi platee, con un ruolino di marcia devastante e con prestazioni sul campo assolutamente perfette. Così, oggi, quel 9% si sfrega le mani: anche se manca mezzo campionato, il divario dalla seconda in classifica è talmente ampio da poter dire “sì, caro Napoli, dopo 23 anni sarà ancora scudetto“.

napoli scudetto

Una corazzata allenata da uno Spalletti “maniacale”

Di recente Alex Meret, portiere del Napoli, ha rilasciato un’intervista dove definisce Spalletti “maniacale”. Il talento fra i pali ha infatti raccontato come vive l’allenatore gli allenamenti quotidiani, con una forza tale da tenere tutti sull’attenti, ma senza mai risultare pesante od oppressivo. D’altronde solo chi non capisce di calcio può mettere in discussione la bravura di Spalletti, un allenatore riconosciuto da sempre come uno dei migliori, ma che ha oggettivamente vissuto una carriera sfortunata in Italia.

Il prossimo scudetto degli azzurri, dunque, rappresenta anche un premio per un allenatore che ha dovuto vivere alcuni dei momenti più complessi a bordo di squadre come l’Inter o la Roma. Al Napoli sembra aver finalmente trovato la sua consacrazione: una piazza che lo ama, che lo rispetta e che capisce il suo ruolo di psicologo per il gruppo, prima ancora che mister. Vietato sedersi sugli allori, però, perché ora arriva la Champions: un altro banco di prova dove il Napoli ha stupito tutti, e dove intende continuare a stupire, andando avanti nella competizione fino alla finale (e magari vincerla, anche se è decisamente prematuro parlarne).

Una squadra di coristi e non solo di solisti

Qual è la vera forza del Napoli? Oggi è facile comprenderla. Si tratta di una squadra nel senso stretto del termine: una banda di cantanti solisti che si è messa a disposizione del gruppo, e che si esibisce da coro. I talenti non mancano tra le fila degli azzurri, da Osimhen fino ad arrivare alla rivelazione Kvaratskhelia. Ma tutti agiscono all’unisono, si sacrificano per la squadra, corrono e giocano ognuno per gli altri. Questa è la vera magia di un team partito insieme allo scetticismo generale, e che sta invece dando un’autentica mazzata alle ambizioni di chi, invece, si trova a lottare tra debiti e penalizzazioni.

I dati si riferiscono al: 2023

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