
Ogni anno cresce il numero di americani (ed europei) che visitano l’isola di Castro
Il disgelo diplomatico tra Stati Uniti e Cuba è un fatto recente. Ma il disgelo tra i due popoli è ormai un fatto assodato. Gli americani (insieme ai canadesi) garantiscono il 53,5% del turismo a Cuba. Nei soli primi tre mesi dell’anno sono stati 609.810 gli americani che sono stati a Cuba con una crescita costante negli ultimi 7 anni. Ma tutte le aree geografiche del pianeta mostrano un aumento di turisti verso Cuba. Perfino l’Africa, passata da 3.467 turisti nei primi tre mesi del 2014 a 3.992 nel 2015.
Turismo a Cuba, l’Europa occidentale vale l’11,3%
Sull’Isola da decenni sotto una dittatura comunista si fanno vedere anche turisti provenienti dal Medio Oriente, cresciuti quest’anno rispetto ad un anno fa e passati da 745 a 963.

Aumentano anche gli abitanti dell’Europa occidentale: quelli che hanno visitato il Paese del fratelli Castro tra gennaio e marzo 2015, sono stati 128.416, rispetto ai 105.327 dello stesso periodo del 2014.
Turisti a Cuba, quasi l’8% dai caraibi
Ma se tutto il mondo vale poco meno della metà dei flussi turistici sull’isola, l’America settentrionale porta sulle spiagge castriste in assoluto il numero più alto di turisti. Alla faccia dell’embargo.
Da sottolineare, poi, l’impatto che hanno sul turismo dell’isola altri cittadini del continente sud americano. Sono infatti il 7,5% del totale quelli che provengono dall’America del Sud e il 7,8% dagli altri stati caraibici. A conti fatti, insomma, i vicini di casa di Cuba valgono per flusso di turisti quanto quelli provenienti dall’Europa.
I dati si riferiscono al gennaio-marzo 2014/gennaio-marzo 2015
Fonte: Oficina National de Estadistica e Incoformacion – Republica de Cuba
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