Elezioni Germania 2025: Cdu allontana lo spauracchio AfD

Ma uno su 5 ha votato l’estrema destra. Crollo dei socialisti. Affluenza all’84%

Le elezioni federali in Germania del 23 febbraio 2025 hanno visto la CDU (Unione Cristiano-Democratica di Germania), guidata da Friedrich Merz, trionfare con il 28,52% dei voti, conquistando 208 seggi e diventando così il partito di maggioranza relativa nel Bundestag, il parlamento tedesco. L’affluenza alle urne è stata straordinariamente alta, raggiungendo circa il 84%, con 59 milioni di elettori chiamati a votare per eleggere 630 deputati. A queste elezioni hanno partecipato ben 29 partiti, a dimostrazione della vivacità del panorama politico tedesco.

Dopo mesi di sondaggi, previsioni e dichiarazioni, in molti, anzi tutti aspettavano di vedere quale sarebbe stato il risultato del partito di estrema destra AfD (Alternative für Deutschland). Il partito, guidato da Alice Weidel, era dato in forte crescita e ha effettivamente ottenuto un importante 20,8% dei voti (152 seggi), diventando il secondo partito più votato in Germania. L’attenzione per l’AfD è aumentata anche grazie al sostegno ricevuto nelle settimane precedenti da Elon Musk, il CEO di Tesla e SpaceX, noto per essere anche un grande alleato di Donald Trump nella politica americana. Musk ha pubblicamente elogiato la leader dell’AfD, invitando i tedeschi a votare per lei.

Elezioni Germania, la disfatta del campo progressista

Niente sorrisi in Germania per chi appartiene al campo progressista. L’SPD (Partito Socialdemocratico di Germania), che è guidato dal cancelliere Olaf Scholz, ha subito una grave sconfitta elettorale, ottenendo solo il 16,41% (120 seggi) dei voti, il peggior risultato da quando è finita la Seconda Guerra Mondiale. Anche i Verdi non sono andati molto meglio, fermandosi all’11,61% (85 seggi). Il partito di estrema sinistra Die Linke, invece, è arrivato all’8,77% (64 seggi), secondo alcuni analisti con il voto degli indecisi.

I Liberali (FDP) e la Sahra Wagenknecht Alliance (BSW), una formazione di sinistra filo-russa, non sono riusciti a superare la soglia del 5% necessaria per entrare in parlamento. Questo scenario di frazionamento all’interno della sinistra è qualcosa che molti italiani conoscono bene, dal momento che anche qui i partiti progressisti amano dividersi, rendendo difficile formare alleanze forti.

Elezioni Germania, con chi governerà la CDU

La CDU si trova ora nella necessità di formare una coalizione per governare, dato che non hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi. Per avere la possibilità di governare, è necessario raggiungere almeno 316 seggi. Considerando i risultati delle ultime elezioni, la combinazione più probabile sembra essere un’alleanza tra la CDU e i socialdemocratici (SPD) al governo. Questa coalizione sarebbe una delle configurazioni politiche più stabili in Germania, simile a quelle che hanno caratterizzato gran parte del periodo post-bellico, come dimostra l’esperienza della cancelliera Angela Merkel.

L’idea di un’alleanza tra la CDU e l’AfD (Alternative für Deutschland), il secondo partito in termini di seggi, non è affatto praticabile. Il leader della CDU, Friedrich Merz, ha più volte dichiarato in campagna elettorale di non voler allearsi con un partito che flirta con ideologie estremiste, come quelle naziste, e che ha visto alcuni dei suoi membri minimizzare l’Olocausto.

Elezioni Germania

Dove l’AfD ha ottenuto più voti

L’Alternative für Deutschland (AfD), partito di estrema destra tedesco, ha visto una significativa crescita nei risultati elettorali dal 2017 ad oggi, con una netta espansione della sua base di consensi. L’AfD ha ottenuto il maggior numero di voti nelle circoscrizioni situate nelle vicinanze dei confini dell’ex Germania dell’Est, con alcune eccezioni attorno a Berlino e Lipsia (nelle città ha vinto il partito di estrema sinistra Die Linke).

Nel 2025, l‘AfD ha ottenuto il maggior numero di voti in 49 circoscrizioni, un significativo aumento rispetto alle elezioni precedenti. Questo risultato evidenzia il rafforzamento del partito, che ha conquistato non solo le zone tradizionalmente più scontente, ma ha anche ampliato il suo supporto in altre regioni del paese, segnalando una crescente influenza e radicamento nel panorama politico tedesco. Nel 2021, il partito aveva già fatto un grande passo in avanti, arrivando a prevalere in 17 circoscrizioni, mentre nel 2017, il suo apice era stato di 7 circoscrizioni.

Che cosa è Alternative für Deutschland

L’Alternative für Deutschland (AfD), partito di estrema destra guidato da Alice Weidel, è nato nel 2013 con l’intento di raccogliere il crescente malcontento degli elettori tedeschi contro l’Unione Europea, soprattutto in vista delle elezioni federali di quell’anno. In campagna elettorale, l’AfD ha puntato molto su temi come la chiusura completa delle frontiere, il rimpatrio degli immigrati e la convinzione che sia necessario rallentare la transizione ecologica.

Sul piano dei diritti civili e delle questioni sociali, l’AfD è noto per le sue posizioni conservatrici. Il partito si oppone al matrimonio tra persone dello stesso sesso, alle adozioni per le coppie omosessuali, e critica le politiche di parità di genere come le quote rosa o l’equiparazione dei diritti tra uomini e donne. Inoltre, l’AfD è contraria all’aborto e alle politiche che promuovono l’uguaglianza di genere, come gli studi universitari sui temi del gender. Tuttavia, c’è una grande contraddizione proprio nella figura di Alice Weidel, la leader del partito. Nonostante queste posizioni apertamente conservatrici e contrarie ai diritti LGBT, Weidel è una donna omosessuale che vive una relazione con una donna proveniente dallo Sri Lanka.

La storia di Alternative für Deutschland

Dal maggio 2015, l’Alternative für Deutschland (AfD) ha attraversato un periodo di significativi cambiamenti interni che hanno contribuito a modellare la sua identità politica. In quell’anno, il partito si è diviso in due fazioni principali, ciascuna con un orientamento differente. Da una parte, c’era la fazione guidata da Frauke Petry, che sosteneva una revisione più restrittiva della legislazione sul diritto d’asilo, focalizzandosi sulla sicurezza e sull’integrazione dei migranti. Dall’altra, c’era quella guidata da Bernd Lucke, che poneva l’accento su tematiche economiche, promuovendo un approccio liberale in ambito economico. Tuttavia, questa divisione non è durata a lungo, poiché Lucke lasciò l’AfD per fondare il movimento “Allianz für Fortschritt und Aufbruch” (Alleanza per il Progresso e il Rinnovamento), segnando così una separazione definitiva tra le due correnti del partito.

Nel 2017, l’AfD ha scelto di puntare su Alice Weidel come candidata di punta per le elezioni federali, affiancata da Alexander Gauland. Weidel, economista con un’esperienza internazionale alle spalle, avendo lavorato in Goldman Sachs, ha portato una prospettiva più liberale e orientata al mercato al partito, cercando di renderlo più appetibile a un elettorato conservatore.

L’AfD è stata spesso al centro di polemiche e accuse. Il partito è stato criticato per posizioni considerate da molti come antisemite e razziste, oltre che per il modo in cui ha affrontato la storia della Germania nazista, minimizzandone talvolta le responsabilità.


I dati si riferiscono al: 2025

Fonte: Die Bundeswahlleiterin 

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