Oscar, il 2025 è stato l’anno del trionfo di “Anora”

Quattro statuette al regista Sean Baker: come lui solo Walt Disney nel 1954

Si è conclusa la 97esima edizione della cerimonia degli Oscar: è stato il trionfo del film Anora che si è portato a casa cinque delle sei statuette per cui era in gara. Dopo 22 anni dal suo Oscar per l’interpretazione offerta ne Il Pianista, questa edizione passerà anche come quella del grande ritorno di Adrien Brody, capace di vincere il suo secondo Oscar per l’interpretazione nel film The Brutalist, lasciando a bocca asciutta il grande favorito della vigilia Timothée Chalamet in gara con la sua interpretazione mimetica di Bob Dylan in A Complete Unknown. Brody, che detiene tuttora il record di attore più giovane ad aver vinto un Oscar come miglior attore protagonista (29 anni), vince ancora una volta un Oscar per aver interpretato – proprio come ne Il Pianista – un sopravvissuto all’Olocausto.

Nessuna statuetta per l’Italia, in gara con Isabella Rossellini come migliore attrice non protagonista per Conlcave. Nessun Oscar neppure per Demi Moore, favorita alla vigilia come attrici protagonista per la sua pur apprezzata prova in The Substance. Ma la più grande delusione della serata l’ha provata chi era in gara con Emilia Pérez, che – come si vede anche dal grafico – era il film più candidato dell’anno con 13 candidature, ma che si è portato a casa solo due di quei premi, come migliore attrice non protagonista e migliore canzone originale. Tra l’altro Emilia Pérez del regista Jacques Audiard è il film non in lingua inglese con più candidature di sempre agli Oscar, superando le dieci candidature de La tigre e il dragone (2000) e Roma (2018). Nonostante abbia conquistato due statuette, il film si affianca ora a titoli come The Power of the Dog, Il colore viola, The Turning Point, Johnny Belinda e Becket, che detengono il triste primato di aver perso in ben 11 categorie.

Vincitori Oscar, Sean Baker come Walt Disney

Il vincitore più grande della serata è stato Anora, che si è portato a casa cinque dei sei premi per cui era in lizza: miglior film, regista, attrice, montaggio e sceneggiatura originale. Con le sue vittorie, lo scrittore-regista-editor Sean Baker ha eguagliato il record di Walt Disney per il numero di Oscar portati a casa in una serata: Baker ci è riuscito con un solo film, Disney invece nel 1954 compì l’impresa candidato con quattro differenti film. Statuetta anche per Mikey Madison, l’attrice protagonista del film.

Altri Oscar “pesanti” assegnati sono quelli a Kieran Culkin per A Real Pain e Zoe Saldaña per Emilia Perez, come migliori attori non protagonisti. Migliore sceneggiatura non originale a Peter Straughan per il film Conclave. Il premio per il Miglior Documentario è stato dato a No Other Land del collettivo israelo-palestinese Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor ed Hamdan Ballal, che racconta le demolizioni israeliane di case palestinesi nella Cisgiordania meridionale.

Vincitori Oscar, nel 2025 ci sono due prime volte

Per la prima volta, dopo quattro tentativi falliti, un film brasiliano vince l’Oscar come miglior film straniero. A riuscire in questa impresa, rispettando i favori del pronostico della vigilia è stato, I’m Still Here del regista Walter Salles. Il film racconta la storia vera di un’attivista il cui marito, un politico dissidente, è scomparso per mano di un governo militare.

È stata la prima vola per la Lettonia: il paese baltico ha infatti vinto con il regista Gints Zilbalodis una statuetta grazie al film di animazione Flow capace di vincere contro due corazzate ad alto budget, come Inside Out 2 e Il Robot Selvaggio. Una vittoria ancor più incredibile se si considera che è un film indipendente realizzato con software open source che non ha dialoghi e racconta la storia di un gatto in un modo che viene sommerso dall’acqua. Paul Tazewell è stato, invece, il primo uomo di colore a vincere un Oscar per i migliori costumi di Wicked

 

vincitori Oscar

Vincitori Oscar, categoria per categoria

Miglior film
Anora

Miglior regia
Sean Baker –Anora

Miglior attore protagonista
Adrien Brody – The Brutalist

Migliore attrice protagonista
Mikey Madison – Anora

Miglior attore non protagonista
Kieran Culkin – A Real Pain

Miglior attrice non protagonista
Zoe Saldaña – Emilia Pérez

Miglior fotografia
The Brutalist

Miglior sonoro
Dune: Parte due

Miglior film internazionale
Io sono ancora qui (Brasile)

Miglior cortometraggio
I’m Not a Robot

Migliori costumi
Wicked

Miglior colonna sonora
The Brutalist

Miglior sceneggiatura non originale
Conclave (Peter Straughan)

Miglior sceneggiatura originale
Anora (Sean Baker)

Miglior scenografia
Wicked

Miglior cortometraggio documentario
The Only Girl in the Orchestra

Miglior canzone originale
Emilia Pérez – “El Mal”

Miglior documentario
No Other Land

Miglior montaggio
Anora (Sean Baker)

Migliori effetti visivi
Dune: Parte due

Miglior film d’animazione
Flow

Miglior corto animato
In the Shadow of the Cypress

Migliori trucco e acconciature
The Substance

 

I dati si riferiscono al 2025
Fonte: Academy of motion picture arts and sciences