Da marzo il matrimonio omosessuale è legge e le “civil partnership” calano: nel 2016 solo 251
Da qualche anno a questa parte in Finlandia il matrimonio omosessuale non funziona più: le coppie hanno smesso di registrare la propria unione. E c’è un motivo.
Che succede al matrimonio omosessuale in Finlandia
In Finlandia, infatti, il matrimonio omosessuale vero e proprio, con anche la possibilità di adottare bambini, è legge solo dal primo marzo di quest’anno, quindi i dati nel grafico si riferiscono alle “civil partnership”, le unioni civili che esistono anche in Italia. Con l’entrata in vigore della legge la Finlandia è diventato l’undicesimo Paese europeo e il 22esimo nel mondo nei quali è consentito il matrimonio omosessuale vero e proprio.

In realtà la legge sul matrimonio omosessuale era stata approvata nel 2014, ma una fermissima opposizione dei conservatori ne aveva bloccato l’applicazione che è arrivata solo nei primi mesi del 2017 quando 127 parlamentari finlandesi hanno deciso di sdoganare la norma che aspettava da ormai 3 anni.
Il presidente non firma per il matrimonio omosessuale
La legge ha dovuto attendere così tanto anche perché nel 2015 il presidente Sauli Niinistö decise di firmare un provvedimento per sospendere l’entrata in vigore della legge approvata solo l’anno prima, e spostandone l’applicazione proprio al 2017. Il motivo? Innanzitutto il fatto che la legge era stata approvata con una maggioranza risicatissima e il fatto che era stata approvata contro il parere dell’Ufficio legale del Governo.
Ma il Paese è diviso sulle coppie omosessuali
L’approvazione è arrivata anche se in Finlandia, nonostante sia considerato uno dei Paesi più progressisti, non tutti erano d’accordo. L’”Associazione per il vero matrimonio” ha raccolto 100mila firme contro l’approvazione della norma. Prima del via libero definitivo è stato organizzato persino un flash mob nella capitale Helsinki durante il quale è stata esposta la bandiera nata in Francia di “Manif pour tous”.
Perché le unioni civili calano
Probabilmente in attesa dell’entrata in vigore della legge sui matrimoni, che permette tra le altre cose anche di trasmettere i cognomi al bambino adottato, i dati sulle unioni civili sono da qualche anno in calo. Sapendo che nel 2017 ci si sarebbe potuti sposare, forse molte coppie hanno preferito aspettare piuttosto che registrare la propria unione.
In effetti il picco delle registrazioni si è avuto nel 2013, l’anno prima dell’ok del parlamento, con 247 unioni lesbiche e 126 gay. Nel 2016 si è scesi a 157 unioni femminili e a sole 94 unioni gay.
I dati si riferiscono al: 2006-2016
Fonte: Ufficio statistico finlandese
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