Uber in Italia è ancora poco cercata su Google

Gli italiani interpellano gli autisti privati molto meno rispetto agli Usa e al resto d’Europa

Il grafico mostra la proporzione tra il Google Search Index della parola “Uber” negli Usa e lo stesso indice nei Paesi europei dove Uber è presente. Uber è una piattaforma Internet che mette in contatto chi ha bisogno di un passaggio in auto con chi è disposto a fare, in pratica, da tassista. Stiamo parlando, quindi, della frequenza con cui una parola o una frase viene inserita nel motore di ricerca più grande del mondo, rispetto al totale delle ricerche effettuate in quel Paese.

Il dato degli Usa è stato equiparato a cento, quindi se al Regno Unito è stato attribuito un punteggio di 46 significa che la frequenza con cui i britannici cercano Uber è pari a circa la metà della frequenza con cui lo cercano gli americani.

Quanto Uber in Italia

Si calcola che gli autisti Uber negli Usa siano circa 40.000. Se in Europa la situazione fosse la stessa, dovrebbero essere 90.000.

Uber in Italia

In realtà, se si guarda il grafico, si vede subito che Uber nel nostro continente è molto meno utilizzato. In media, le ricerche in Europa sono il 20% di quelle che vengono fatte negli Usa. In Italia sono ancora meno: 12% rispetto agli Usa. Si stima che i guidatori legati alla app in Europa siano circa 65.000.


In Europa le regole sono diverse

La differenza nelle percentuali si spiega con vari fattori. Uno è che in Italia molti, soprattutto tra gli anziani, non usano computer e smartphone e, quindi, non possono usufruire dei servizi offerti su Internet. L’altra è che le nostre leggi non permettono a chiunque di offrire passaggi in auto a pagamento: negli Usa chiunque abbia un’auto abbastanza nuova, una patente d’auto valida e la fedina penale pulita può fare il conducente di Uber.

Per lavorare con Uber in Italia è necessaria una licenza Ncc (Noleggio Auto con Conducente), il che riduce di molto il numero di potenziali autisti e fa salire i prezzi, rendendoli meno competitivi rispetto ai tradizionali taxi. Inoltre, in Italia Uber è presente solo in poche città: Roma, Milano e Firenze. Anche il molti altri Paesi europei lo sviluppo di Uber a di altri servizi simili è bloccato dalle leggi, che tutelano chi possiede una licenza per il taxi.

Fonte: CEPS
I dati si riferiscono al 2015

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