Effetto Sinner, boom di tennisti in Italia: +266%

Tennis e padel valgono 8,1 miliardi e generano 1,2 miliardi di entrate fiscali

Dicono che il calcio sia lo sport degli italiani, ma oggi è il tennis a prendersi la scena. Merito di Jannik Sinner, che con una serie di vittorie nei tornei del Grande Slam – l’ultima a Wimbledon 2025, la prima per un italiano nel singolare maschile – ha contribuito in modo decisivo alla crescita della popolarità del tennis nel nostro Paese. Un entusiasmo testimoniato dai numeri: in Italia ci sono 16,9 milioni di appassionati di tennis, un dato cresciuto dell’86% tra il 2016 e il 2024, secondo l’ultimo report della Federazione italiana tennis e padel. Il tennis ha così superato la Formula 1 e si è piazzato al secondo posto tra gli sport più seguiti, subito dietro il calcio. E se si considera anche il padel, si sale a 18,3 milioni di italiani che oggi hanno una racchetta nel cuore.

Il tennis italiano sta vivendo il suo miglior momento di sempre

E a dare un senso a questi numeri ci pensano i campioni. Jannik Sinner è diventato il primo italiano numero 1 del mondo nella storia, chiudendo il 2024 con sei titoli tra cui Australian Open, Us Open, Miami, Cincinnati, Shanghai e le Nitto Atp Finals. Jasmine Paolini, invece, è salita fino alla quarta posizione Wta, record assoluto per un’italiana, dopo una stagione che l’ha vista arrivare in finale al Roland Garros, vincere tornei chiave come Dubai e conquistare la medaglia d’oro alle Olimpiadi nel doppio femminile con Sara Errani.

Il 2024 è stato l’anno dei record anche per i trofei di squadra: l’Italia ha riportato a casa la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup. Risultati che arrivano da un movimento in salute, forte di 1.151.769 tesserati FITP (+266% rispetto al 2020) e di una base di praticanti che non era mai stata così ampia. E Wimbledon lo ha dimostrato: oltre a Sinner, che ha giocato da numero 1, anche Flavio Cobolli e Lorenzo Sonego hanno confermato che non è il momento magico di un singolo, ma di un intero sistema che sembra aver deciso di prendersi tutto.

Il tennis italiano sta superando il calcio?

Altro che sport da Wimbledon due settimane l’anno. Il tennis e il padel in Italia muovono numeri da far impallidire qualsiasi altra disciplina. I praticanti complessivi sono 6.500.000, ma il totale di chi impugna una racchetta è ancora più alto: 5 milioni giocano a tennis, 2,2 milioni a padel, e circa 700.000 italiani praticano entrambi. Numeri che raccontano di un movimento trasversale, cresciuto in silenzio ma con costanza, capace di riempire circoli e campi ogni giorno della settimana.

Un dato impressionante arriva anche dai tesserati della Federazione italiana tennis e padel: come detto nel 2024 hanno superato quota 1.151.769, con un incremento del +266% rispetto al 2020, ma negli ultimi cinque anni la Fitp è stata la federazione sportiva con la crescita più alta in Italia, segnando un +136% di tesserati.

Quanti sono i praticanti del tennis in Italia?

Zoomando sul tennis, i praticanti mostrano una distribuzione sorprendente. Il 57% sono uomini, ma le donne rappresentano un ottimo 43%, segno che questo sport non conosce più divisioni di genere. Anche l’età racconta un tennis diverso dagli stereotipi. Come si vede anche dal grafico, il tennis è uno degli sport più trasversali in Italia: il 16% ha meno di 18 anni, segnale che il ricambio generazionale c’è, mentre la fascia 18-34 anni rappresenta il 19%, stessa cifra della fascia 35-44 anni; dai 45-54 anni si sale al 24% Gli over 55, infine, sono il 22%, dimostrando che il tennis accompagna gli italiani lungo tutto l’arco della vita (fa meglio solo il ciclismo). Nessun altro sport mostra questa continuità così marcata tra le generazioni. Se confrontato con il calcio, che ha sì 7,9 milioni di praticanti ma concentrati soprattutto tra gli under 34, il tennis appare come un vero investimento di lungo periodo per la salute e il benessere di chi lo pratica.

Quanti sono i praticanti del padel in Italia?

E poi c’è il padel, che in Italia è letteralmente esploso. Qui i praticanti sono 62% uomini e 38% donne, con un’età più concentrata. Solo il 9% ha meno di 18 anni, mentre la fetta più grossa è tra i 35-44 anni (27%) e i 45-54 anni (27%), seguiti dagli over 55 con il 21%. Un popolo di adulti che ha trovato nel padel l’occasione di sfogarsi senza rischiare il crociato come a calcetto.

Quanti campi di tennis e padel ci sono in Italia?

I numeri dei campi raccontano meglio di qualsiasi slogan la rivoluzione silenziosa che sta attraversando l’Italia. Oggi i campi da tennis sono 9.323, distribuiti 4.856 al Nord, 2.013 al Centro e 2.520 al Sud. Un patrimonio che si regge su 4.096 circoli affiliati, cresciuti del +29,3% negli ultimi cinque anni.

I campi affiliati per il padel sono 4.982, con 1.416 al Nord, 1.553 al Centro e 2.013 al Sud. Numeri che diventano ancora più impressionanti se si considerano anche le strutture non affiliate, portando il totale italiano a 9.050 campi da padel. Un dato che posiziona l’Italia al secondo posto al mondo, dietro soltanto alla Spagna che ne conta 16.000.

tennis italiano Wimbledon

Quanto pesa il tennis italiano sul Pil

Tennis e padel insieme valgono 8,1 miliardi di euro per l’economia italiana: 6,6 miliardi arrivano dal tennis e 1,5 miliardi dal padel. L’impatto diretto, ovvero quello generato da beni e servizi sportivi, è pari a 4,2 miliardi di euro. Poi c’è l’impatto indiretto, cioè la catena di forniture che ruota intorno al settore, che vale 1,6 miliardi. Infine, l’impatto indotto, ovvero la spesa che nasce dai redditi dei lavoratori coinvolti in questo mondo, porta altri 2,3 miliardi.

E infatti il tennis e il padel insieme producono 1,2 miliardi di euro di entrate fiscali per lo Stato. Se si guarda al valore aggiunto sul Pil, il tennis pesa per 3,3 miliardi, mentre il padel contribuisce con 800 milioni di euro.

Il tennis è lo sport con il più alto valore sociale

Il tennis all’aperto è lo sport con il più alto valore sociale in Italia. Ma cosa significa? Il valore sociale indica il ritorno economico complessivo che un investimento genera per la comunità, considerando benefici come salute, benessere e inclusione. Secondo l’Istituto per il Credito Sportivo, per ogni euro speso nel tennis all’aperto, la collettività ne riceve 5,3 euro di benefici. Nessun altro sport fa meglio: il calcio a 5 si ferma a 3,9, gli impianti polivalenti a 3,7 e la palestra a 3,2.

Ecco quante competizioni organizza il tennis italiano

Anche sul fronte delle competizioni i numeri parlano chiaro. Nel 2024 in Italia si sono disputati 6.352 tornei di tennis, che hanno coinvolto 439.961 giocatori, a conferma di un movimento agonistico consolidato e capillare su tutto il territorio. Sul versante padel, i tornei organizzati sono stati 1.367, con 62.541 partecipanti, numeri ancora lontani dal tennis ma in crescita costante anno dopo anno.

Alle gare individuali si aggiungono le competizioni a squadre: 26 campionati di tennis, con 13.103 squadre iscritte, e 15 campionati di padel, che hanno visto la partecipazione di 2.270 squadre. Un calendario fitto che testimonia la voglia di scendere in campo e competere, sia tra chi gioca da una vita sia tra i nuovi appassionati di queste discipline.

Come si formano i talenti del tennis italiano?

Dietro ogni Sinner o Paolini c’è sempre un campo di provincia, una scuola tennis e un maestro che urla “piega le gambe”. E i numeri lo confermano. In Italia le scuole di tennis e padel sono 2.553, in crescita del +34% rispetto al 2020. Una rete capillare che organizza migliaia di eventi per i più piccoli: solo nel 2024, gli eventi Junior Program sono stati 4.952, segno che la base del movimento non è mai stata così ampia.

Ma per costruire un futuro servono anche insegnanti preparati. Qui entra in campo l’Istituto di Formazione “Roberto Lombardi” della Fitp, che nel 2024 ha organizzato 332 corsi, con un aumento del +196% rispetto al 2020, coinvolgendo 16.060 partecipanti complessivi. Numeri che spiegano perché oggi in Italia ci siano 13.951 insegnanti, cresciuti del +65% dal 2020. E non solo: gli ufficiali di gara, fondamentali per mandare avanti tornei e competizioni, sono arrivati a 9.994, un balzo del +225% in dieci anni.