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Tasso fecondità, a Singapore solo 0,83. La media mondiale è di 2,4 bambini per mamma

A quanto pare, siamo un Paese in salute, con un elevato livello di istruzione e una condizione economica positiva. Ma ancora più in salute di noi è Singapore. Chi lo dice? Non indicatori economici, ma il tasso di fecondità: quello di Singapore è il più basso del mondo, il nostro è tra i 20 peggiori. Il governo giallorosso vuole invertire questa tendenza, ad esempio varando, nella prossima finanziaria, un contributo unico di 240 euro per ogni figlio, ma prima che la legge venga approvata dal Parlamento (per ora tutto quello che i politici dicono e che i giornali riportano sono solo delle idee, delle speranze, delle aspettative) tutto può cambiare. Nell’attesa è inevitabile constatare che il numero medio di bambini nati per donna in età fertile (dai 15 ai 45 anni) in un anno è considerato come un affidabile indicatore del benessere di un Paese. In questo senso, siamo ricchi.

Meglio un tasso di fecondità basso?

I Paesi in via di sviluppo, di solito, hanno un tasso di fecondità più elevato a causa della mancanza di accesso al controllo delle nascite. Inoltre, le donne dei Paesi più poveri spesso rinunciano all’istruzione per occuparsi delle faccende domestiche. Al contrario, nei Paesi sviluppati, il tassi di fecondità è generalmente molto più basso, poiché il controllo delle nascite è più accessibile e le donne spesso antepongono la carriera alla maternità.

Ma non bisogna dimenticare che a contribuire alla crescita dell’indicatore è anche il numero delle donne in età fertile presenti nel Paese considerato: se la loro quantità diminuisce, aumenta il tasso di fecondità aumenta.

A Singapore il tasso fecondità più basso del mondo

Il tasso medio globale è nell’ultimo decennio è di circa 2,4 bambini per donna. Il grafico in apertura mostra i 20 paesi che, nel 2017, erano abbondantemente al di sotto di questa media, cioè quelli con i più bassi tassi di fecondità. La classifica è guidata da Singapore, con un tasso pari a 0,83 bambini per donna. Seguono altri tre Stati asiatici: Macau (0,95), Taiwan (1,13) ed Hong Kong (1,19). L’Asia è rappresentata, nella graduatoria, anche da Corea del Sud e Giappone, rispettivamente con un tasso di fecondità del 1,26 e del 1,41.

Ma l’area del mondo più rappresentata nella classifica dei 20 Paesi meno fertili è proprio il Vecchio Continente: gli Stati europei presenti sono ben 11. Di questi, a far nascere meno bambini è la Bosnia-Erzegovina, dove il tasso è pari a 1,3. Chiudono la classifica l’Italia (con un tasso di fecondità pari all’1,44), la Germania e l’Austria (entrambe a quota 1,45).

Tasso fecondità Usa in linea con la media mondiale

Solo tre, tra gli Stati meno fertili, sono quelli Stati situati nel continente americano. Si tratta di Portorico, che ha una tasso di fecondità dell’1,22, delle Isole Vergini Britanniche (1,29) e dell’isola di Montserrat (1,33).

Gli Stati Uniti non figurano tra i Paesi con il tasso più basso, ma neanche tra quelli con il più alto; con 2,08 bambini per donna, sono leggermente al di sotto della media globale di circa 2,4 bambini per donna.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Cia

 

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