
Gli istituti finanziano più volentieri chi deve essere pagato da un privato
Questo è un grafico in apparenza molto strano. Secondo la Banca d’Italia tra il primo semestre del 2014 e il primo semestre del 2015 le imprese che non operano nel settore delle opere pubbliche hanno una facilità di accesso al credito migliore rispetto alle altre.
Stato cattivo pagatore
Significa che le banche considerano lo Stato cattivo pagatore o, meglio, come un peggiore pagatore rispetto alle aziende che operano nel privato. Scrive la Banca d’Italia che “nel triennio 2012-14, si è progressivamente ridotta, la quota d’imprese che si sono viste negare in tutto o in parte un finanziamento aggiuntivo (16,6 nel 2014 da 23,3 nel 2012). Il fenomeno ha riguardato in misura lievemente inferiore le imprese che operano nel settore delle opere pubbliche”. Significa, come detto, che le imprese che hanno a che fare con lo Stato, ma anche con gli enti locali e comunque chi deve ricevere il compenso per il proprio lavoro dal settore pubblico, vedo migliorare il rapporto con il credito bancario meno delle altre che operano nel privato. Anche perché, è vero che lo Stato non può fallire, ma è anche vero che se le sue articolazioni continuano a fare debiti, come Truenumbers ha scritto in questo articolo, è difficile che abbiano le risorse per saldare i debiti con i suoi fornitori privati. “In particolare per le imprese che operano solo nel settore dell’edilizia privata”, aggiunge, “si allenta la severità delle condizioni complessive d’indebitamento”.
I dati si riferiscono al: primo semestre 2015
Fonte: Banca d’Italia
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