Startup in crescita, gli obiettivi del 2023: una menzione al foodtech

Food, le nicchie di successo e le novità del 2023

Fra le buone notizie portate in dote da questi primi mesi del 2023, ne troviamo una riguardante un settore a dir poco fondamentale per l’economia italiana. Nello specifico, il comparto delle startup appare in crescita, anche per merito di un incremento degli investitori. Si tratta quindi di un tema che merita di essere approfondito, per scoprire i nuovi obiettivi per il 2023, concentrandosi su alcune nicchie particolarmente di successo come il foodtech.

Cos’è il food tech e quali start up italiane operano in questo settore?

Quando si parla di food tech, si fa riferimento ad una serie di soluzioni tecnologiche applicate alla catena di approvvigionamento alimentare, dalla produzione alla conservazione dei cibi, fino ad arrivare alla loro distribuzione e al consumo. In altre parole, si tratta di una forma di tecnologia che cerca di migliorare il modo in cui il cibo viene prodotto, distribuito e consumato, curando altri aspetti fondamentali come la tracciabilità, la sicurezza e lo sviluppo dei macchinari.

Com’è ovvio che sia, si tratta di un business che ad oggi coinvolge diverse startup, alcune delle quali italiane. Proprio la Penisola, infatti, può contare su una solida rete di attori impegnati nel food tech, tanto da essere diventata uno dei principali punti di riferimento in questo comparto. Non a caso, esistono degli acceleratori per startup appositamente progettati per le giovani aziende tecnologiche impegnate nel food tech. Il tutto per merito dei numerosi investimenti dedicati a questo settore, anche se purtroppo siamo ben al di sotto delle medie europee.

foodtech

Quali sono i passi principali per avviare una startup?

Che si tratti di foodtech o altro, è importantissimo informarsi sui passaggi necessari per avviare una startup. Naturalmente il suggerimento è di rivolgersi ad un consulente esperto, per poter affrontare tutti gli step burocratici e legali nel modo corretto.

Si parla ad esempio dell’apertura della partita IVA e dei passi da muovere per reperire i finanziamenti. Bisogna pensare anche alla creazione dello spazio fisico dove si lavorerà. Una delle cose da considerare, prima di aprire un ufficio, sono le utenze come la connessione internet e l’elettricità. Proprio riguardo quest’ultima, un consiglio è quello di effettuare un confronto delle tariffe di energia elettrica pensate per le aziende, attraverso alcune pagine online. In questo modo si potrà optare per la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Il secondo step è capire come arredare gli spazi aziendali, e qui si consiglia di preparare un’atmosfera sobria, ariosa e soprattutto in grado di mettere a proprio agio i dipendenti. Per quel che riguarda gli arredi, esistono delle soluzioni (alcune salvaspazio) come i mobili contenitori, i divisori e gli scaffali sospesi. Infine, è bene curare anche l’illuminazione, che dovrebbe essere funzionale ma senza appesantire gli occhi.

 

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