
Gli economisti: forse gli sforzi dei governi e delle banche centrali sono inutili
Torna nel dibattito economico internazionale un’ipotesi di lavoro teorico da far tremare i polsi. L’ipotesi (qui un rapido ma efficace riassunto delle discussioni in corso tra economisti) è che un recupero dell’attività economica nel mondo non sia possibile e che tutti gli sforzi che stanno facendo i governi (quelli che possono) e le banche centrali siano praticamente inutili. L’ipotesi, insomma, è che si vada verso quella che è stata chiamata “stagnazione secolare”.
La stagnazione secolare
Il grafico qui sopra aiuta a capire quale sia il grado di sfiducia internazionale verso un recupero dell’economia in Europa. Sono le tre revisioni delle previsioni economiche fatte dal Fondo Monetario Internazionale tra il 2007 e il 2015. Come si vede ogni volta che il Fmi ha rimesso mano alle previsioni, le ha abbassate.

Il rischio della stagnazione economica secolare riguarda un po’ tutto il mondo, ma secondo gli osservatori americani, è l’Europa quella che potrebbe cadere questo circolo vizioso di bassi investimenti, eccesso di risparmio, tassi d’interesse sotto lo zero ancora per anni e sostanziale inefficacia delle politiche monetarie convenzionali per far ripartire la domanda e, quindi, l’attività industriale, in modo tanto significativo da ottenere un robusto calo della disoccupazione.
Una teoria che, per quanto riguarda l’Italia, potrebbe essere più vera che per altri Paesi del mondo anche perché da noi gli investimenti pubblici, indispensabili per uscire dalla recessione, invece di crescere sono diminuiti drasticamente proprio nel momento in cui se ne sentiva di più il bisogno.
I dati si riferiscono al: 2000-2020
Fonte: Fmi
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