Il risparmio sugli acquisti della Pa sale a 3,5 miliardi

Ogni 6 euro, 1 viene speso in convenzione: il guadagno è aumentato del 6%

Comprare in convenzione conviene. Grazie allo shopping obbligato allo sportello Consip per Ministeri, Asl e Comuni, il risparmio sulle spese della pubblica amministrazione c’è e si vede. Consip è la centrale acquisti del ministero dell’Economia ed è l’unica via per gli acquisti di beni e servizi dei ministeri. Tutte le amministrazioni pubbliche, Comuni compresi, devono scegliere dal catalogo centralizzato i loro piccoli acquisti, quelli sotto la soglia comunitaria di 130mila per le amministrazioni statali e 200mila per quelle locali.

E’ da qui che passano oggi 8,1 miliardi di ordini d’acquisto (+11% rispetto  7,3 miliardi di un anno fa). Significa che ogni 6 euro di spesa presidiata, 1 viene acquistato direttamente attraverso Consip. Il risparmio, secondo la rilevazione Mef-Istat sui prezzi di acquisto della Pa, aumenta così da 3,3 a 3,5 miliardi (+6%). Ma scendendo nel dettaglio, quanto spendono in meno Comuni e Ministeri per comprare auto, computer e telefoni? In media il 19% rispetto al prezzo di mercato. Con una strana eccezione (ne parliamo alla fine dell’articolo). Ma andiamo con ordine.

Auto nuove a prezzo scontato

Una city car compatta che dal concessionario costerebbe 7.683 euro, se acquistata in convenzione costa alla pubblica amministrazione 7.057, euro, con un risparmio dell’8,15%. Una macchina più grande, che sul mercato viene venduta a 9.307 euro, tramite Consip costa alla PA 8.210 euro (-11,78%). Su furgoni, autocarri e minibus il risparmio invece è del 14,84%, da 14.189 euro, prezzo di mercato, a 12.083 euro, prezzo speciale per Comuni e Asl.

Fare il pieno costa meno

Un litro di benzina che (accise escluse, attenzione!) costa alla pompa 0,542 euro, in convenzione Consip scende a 0,453 euro al litro, -16%. Un pieno di gasolio fatto su un mezzo pubblico costa invece il 14% in meno e con la carta carburante o i buoni acquisto si scende addirittura del 20% rispetto a quanto paghiamo noi di solito.

Lo Stato risparmia sulla bolletta

Le Amministrazioni locali e centrali pagano 0,079 centesimi al kWh (al netto dell’IVA, trasporto, distribuzione, degli oneri generali di sistema e delle accise) contro i 0,094 centesimi di mercato. Il risparmio sulla bolletta della luce è quindi del 15% in media.

Il gas naturale (0,716 centesimi per metro cubo, IVA esclusa, quando lo compriamo per casa nostra), costa alla PA 0,671 centesimi, cioè il 6% in meno, mentre sul gasolio per riscaldamento lo sconto è del 5%.

Computer e stampanti in saldo

Comuni, Asl e Ministeri comprano computer, stampanti e cellulari sul MePa, il Mercato Elettronico della PA. Si tratta di un mercato digitale, una sorta di eBay, in cui le amministrazioni possono acquistare i beni e servizi offerti da fornitori abilitati a presentare i propri cataloghi sul sistema delle spese della pubblica amministrazione.

Facciamo qualche esempio: su un computer da poco, diciamo il più semplice, che troviamo da Mediaworld a 415 euro, il risparmio è del 25%, circa 100 euro.  Su un PC di fascia alta invece il risparmio è del 9%. Un computer portatile buono: 669  euro fuori convenzione, 585 euro in convenzione. Lo sconto in questo caso è del 12%. Una stampante di rete dipartimentale in formato A4 e A3 a colori? Prezzo di mercato 704 euro, per comuni regioni e uffici del governo 454 euro, -35%.

Calano le spese della pubblica amministrazione

Chiamare casa dal telefono del lavoro è forse un abuso d’ufficio ma per chi è assunto in comune e al ministero costa meno: dal telefono fisso risparmiano il 2% su ogni chiamata, dal cellulare aziendale si può arrivare addirittura a -47% sul traffico voce e -24% sugli sms: un messaggino, Iva esclusa, costa 0,0160 centesimi.

La scrivania del capo costa di più

Arredare gli uffici dei direttori e dei dirigenti statali tramite Consip costa invece di più e non se ne vede la ragione: una scrivania direzionale e dirigenziale costa 207 euro fuori convenzione e 254 euro, il 22% in più, in convenzione MePa. Discorso simile per la poltrona del mega direttore: +16% se a comprarla è lo stato, neanche fosse fatta in pelle umana.

I dati si riferiscono al: 2016
Fonte: rilevazione Mef-Istat sui prezzi di acquisto della PA

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