In Fisco e tasse

La differenza sarà solo di 2 miliardi, merito di un’impennata delle tasse

I dati sopra sono frutto di una elaborazione delle entrate e delle uscite dello Stato italiano costruita sulla base dei consuntivi (fino al 2015) e sulle previsioni dell’andamento dell’economia italiana del Fondo Monetario Internazionale.

Entra poco, esce tanto

Il risultato è che, stando alle previsioni di crescita economica del Fmi, nel 2020 le entrate e le uscite del bilancio dello Stato italiano saranno praticamente identiche: sarà realizzato il famoso pareggio di bilancio. Le entrate saranno pari a 818,72 miliardi di euro mentre le uscite saranno a quota 820,21 miliardi.

Dal 2010, anno dal quale parte l’analisi del Fmi, le entrate sono sempre state abbondantemente inferiori rispetto alle uscite ed è proprio a causa di questa differenza che si crea il deficit annuale e il debito. Le due linee iniziano ad avvicinarsi, sempre stando alle previsioni del Fondo, solo nel 2018, cioè quest’anno, sia grazie ad un leggero calo delle uscite ma, soprattutto, grazie ad un nuovo forte aumento delle entrate, che continuerà negli anni successivi.

In altre parole, sempre stando alle previsioni del Fmi, l’andamento del debito pubblico non migliorerà di molto e le promesse di una sua riduzione sono per lo meno azzardate. A realizzare il (quasi) pareggio di bilancio tra entrate e uscite, inoltre, non è, comunque, il calo della spesa pubblica, ma il significativo incremento delle entrate che passeranno dai 784,04 miliardi del 2015 (ultimo anno per il quale esiste un consuntivo) agli 818,72 del 2020. La spesa passerà dagli 826,43 del 2015 agli 820,21 del 2020.

I dati si riferiscono al: 2010-2020

Fonte: Fmi

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Tutte le tasse del 2016 (spiegate bene)

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