Le spese correnti dello Stato centrale. All’Inps 104,9 miliardi, alla Ue 15 e alle famiglie 14
Come spende i soldi dei contribuenti lo Stato? Partiamo da un fatto: nel 2017 lo Stato italiano ha potuto contare sul record assoluto di entrate, tra tributarie ed extra-tributarie. Come ha usato questa montagna di denaro? La voce più importante delle uscite della spesa pubblica dello Stato è quella che si riferisce ai trasferimenti correnti: drenano il 58% delle risorse per un totale di 267.908.848.000 euro girati dallo Stato centrale ad altre istituzioni o enti.
Spesa pubblica, per le pensioni 105 miliardi
Il grafico sopra mostra chi beneficia di più dei trasferimenti correnti dello Stato. I sette comparti raccolgono più del 95% del totale a disposizione, ma sono solo due quelle che fanno la parte del leone per spesa pubblica: enti previdenziali e regioni.
Al primo posto ci sono infatti i trasferimenti correnti agli Enti di previdenza, che per l’anno 2017 sono stati pari a 104 miliardi e 969 milioni di euro. Rappresentano il 39,18% dei trasferimenti correnti e si riferiscono al contributo ordinario dello Stato al funzionamento degli istituti che garantiscono la pensione degli italiani, alla copertura degli interventi di tipo assistenziale gestiti tramite l’Inps (fondi per l’occupazione, pensioni di invalidità e sociali) e ai contributi erogati dallo Stato alle diverse gestioni previdenziali per garantirne l’equilibrio finanziario corrente. Del resto, senza la spesa pubblica dello Stato l’Inps farebbe crack.
A comuni e province 11,7 miliardi
Tra i beneficiari, a ruota, seguono le regioni che oltre a incassare i soldi delle tasse regionali ottengono importanti trasferimenti da parte di Roma. La macchina regionale costa alle casse pubbliche 96.525.765.000. il 39% circa dei trasferimenti correnti. A parte vengono poi contati i bonifici verso le altre amministrazioni locali. Con i comuni e le province che conquistano 11,7 miliardi il totale girato agli enti locali sale a 108,9 miliardi.
Tantissimi soldi, come Truenumbers ha spiegato qui, finiscono poi al bilancio Ue: l’Italia contribuisce con oltre 15 miliardi di euro. Tantissimo, pensate: più di quanto finisca in aiuti alle famiglie che possono contare su appena su 14 miliardi.
Il Cnel incassa 7 milioni
La torta qui sotto è zeppa di numeri e vale la pena passarne in rassegna qualcuno. Sono rappresentate tutte le istituzioni che hanno potuto contare su trasferimenti correnti dallo Stato nel 2017. Andiamo in ordine sparso: il Cnel è al penultimo posto in classifica, ma è riuscito a portare a casa pur sempre sette milioni di euro dei contribuenti.
Il Parlamento ci è costato 1.739.880.000 euro di trasferimenti correnti mentre alle autorità di vigilanza, come Antitrust, Anac o Agcm, sono andati solo 23 milioni di euro. Agli Enti di ricerca 333 milioni. Ma la politica ad alti livelli costa molto di più: per far funzionare la sua macchina complessa, Palazzo Chigi ha conquistato 1,327 miliardi di euro, in clamoroso aumento.
I dati si riferiscono al: 2017
Fonte: Ragioneria generale dello Stato
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