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Le aziende a Crotone aspettano 483 giorni, la Valle d’Aosta è la regione più veloce

Le aziende di dispositivi medicali sono quelle che in questo periodo di emergenza stanno producendo, in una lotta contro il tempo, mascherini, ventilatori, strumenti di analisi per fare tamponi, e che normalmente fabbricano protesi, ecografi, e apparecchiature mediche di ogni tipo.

In Italia è un’industria fiorente, che si concentrano in alcuni distretti di eccellenza, tra questi quello emiliano, intorno a Mirandola, colpito dal terremoto del 2012 e poi ripresosi negli anni successivi. Il problema è che come accade a tante altre aziende anche queste soffrono di enormi ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione. Nonostante una direttiva UE, la 2011/7/UE, stabilisca che non devono essere superati i 60 giorni, la realtà è molto diversa, e anche differenziata per regione.

Come si vede dal grafico come al solito sono le regioni meridionali quelle con il maggiore ritardo. In Calabria le imprese medicali devono attendere 286 giorni, ovvero nove mesi e mezzo, che le Asl paghino.  E d’altronde è proprio in Calabria che ci sono le aziende sanitarie più ritardatarie. Quella provinciale di Crotone batte tutti, con 483 giorni, seguita dall’Azienda Ospedaliera Mater Dei, di Catanzaro, con 376, e ancora l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro con 365 giorni. Dopo la Calabria vi sono Molise, Campania, Sicilia, dove i DSO (Days Sales Outstanding), ovvero i giorni di ritardo, sono rispettivamente 182, 151 e 148 giorni.

I ritardi nei pagamenti sono scesi negli anni

Al di sopra della media nazionale di 102 giorni ci sono anche Sardegna, Basilicata, Lazio, Puglia e Abruzzo, in ordine decrescente di ritardo. Sostanzialmente tutte le regioni del Mezzogiorno. Solo Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, con DSO di 53 e 54 giorni, rispettano la direttiva europea. Piuttosto veloci anche Lombardia e Veneto, con ritardi di 63 e 65 giorni, si sale di poco a 67 in Trentino Alto Adige e a 71 in Emilia Romagna.

A livello di singole Asl la più rapide a pagare è  l’ASL 4 Chiavarese, in Liguria, che impiega solo 40 giorni dall’ASST di Valtellina e Alto Lario e l’AAS 5 del Friuli Occidentale, con 45. Bene anche l’ASST Niguarda di Milano con solo 46 giorni. C’è un dato consolante comunque, ed è il trend negli anni. I 102 giorni del gennaio 2020 sono in realtà un minimo, battuto solo dai 99 del dicembre 2019. In precedenza i tempi erano molto più lunghi. Il massimo fu raggiunto nel luglio 2006, con 372 giorni di ritardo. Dopo c’è stato un lento calo del numero dei giorni di attesa, interrotto dopo l’estate 2011 dalla crisi finanziaria che riportò i ritardi sopra i 300 giorni, ma già da fine 2012 è ripreso quel miglioramento che ha portato ai dati attuali. I prossimi mesi ci diranno se la recessione che ci attende produrrà un nuovo incremento dei giorni di pagamento.

Fonte: Confindustria Dispositivi Medici

I dati si riferiscono al: 2020

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