Non c’è il rischio di povertà in campagna

povertà in campagna

Il rischio esclusione sociale è del 30%, sia che si viva in centro sia che si abiti in periferia

Il grafico mostra le persone a rischio di povertà per paese. Ecco dove vivono i ricchi e dove invece abitano i poveri o gli esclusi nelle diverse nazioni dell’Unione europea.

La mappa del rischio di povertà

Ci sono Paesi nei quali chi vive in campagna è più povero di chi vive in città. Il caso più eclatante è quello della Bulgaria dove il 54,8% dei poveri abita in campagna. Un maggiore rischio di povertà per chi vive in campagna c’è anche in Romania (50,8%), Malta (circa 50%), Grecia (38,6%), Lettonia (37%), Croazia (35,7%) e Lituania (34,7%).

Poi ci sono i paesi dove si rischia l’esclusione sociale o la povertà più in città che nelle campagne come in Belgio, Danimarca, Austria e Regno Unito. Infine, ci sono anche Paesi in cui il rischio è uguale, che si viva in città, in periferia o in campagna. E’ il caso, tra gli altri, di Repubblica Ceca, Finlandia e Slovenia.

Il rischio di povertà in campagna è uguale a quello della città

Noi ci troviamo nell’ultimo gruppo del rischio di povertà per paese. In particolare il rischio povertà ed esclusione sociale in Italia è intorno al 30% in tutte le aree, dal centro alla periferia con scostamenti percentuali davvero minimi: in città il rischio di esclusione è del 30% che scende al 29% in periferia e al 28% in campagna.

I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Parlamento Europeo

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