🔴 AGGIORNAMENTO 24 febbraio 2026
Referendum giustizia 22-23 marzo: la guida in 8 schede
Il 22 e 23 marzo 2026 si vota sul referendum costituzionale sulla giustizia. È un referendum confermativo (art. 138 Cost.): non serve il quorum, conta solo chi vota. Sul tavolo ci sono separazione delle carriere, due nuovi CSM e una nuova Alta Corte disciplinare. Ecco tutto quello che devi sapere, scheda per scheda.
Referendum giustizia: separazione delle carriere, due CSM e Alta Corte — la guida completa
Una sola scheda, una sola croce, Sì o No. Ma dietro ci sono 7 articoli della Costituzione da riscrivere e tre cambiamenti strutturali alla magistratura italiana.
1. Cosa trovi sulla scheda?
La domanda è una sola, fissata con DPR del 7 febbraio 2026 (GU n. 31).
📋 Il quesito ufficiale
“Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 della Costituzione […] con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”
- Tipo di referendum:
Confermativo (art. 138 Cost.)
Non serve il quorum: vince chi ottiene più voti validi - Articoli della Costituzione coinvolti:
7 articoli
Artt. 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 - Aventi diritto al voto:
52.016.584
Di cui 5,6 milioni residenti all’estero (voto per corrispondenza)
2. Perché si vota, se il Parlamento ha già approvato?
Perché la soglia dei due terzi non è stata raggiunta. E allora la parola passa ai cittadini.
2/3 di entrambe le Camere
112 Sì / 59 No / 9 astenuti
134 voti (2/3)
Il testo è stato approvato con maggioranza assoluta ma non qualificata. Per questo l’iter costituzionale dell’art. 138 prevede il passaggio al voto popolare. La riforma era stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025.
3. La riforma in sintesi: 3 cambiamenti
La riforma interviene su tre pilastri dell’ordinamento giudiziario. Eccoli in ordine di impatto.
⚖️ 1. Separazione delle carriere
Giudici e pubblici ministeri seguirebbero percorsi distinti fin dall’ingresso in magistratura. Nessuna possibilità di passare da una funzione all’altra, come oggi avviene entro certi limiti.
🏛️ 2. Due CSM al posto di uno
Il Consiglio superiore della magistratura unico verrebbe sdoppiato: un CSM per i giudici, uno per i pubblici ministeri. Cambierebbe anche il sistema di selezione dei componenti.
🔏 3. Alta Corte disciplinare
Nasce un nuovo organo autonomo, previsto direttamente in Costituzione, che si occupa esclusivamente di valutare le responsabilità disciplinari dei magistrati (funzione oggi in capo al CSM).
4. I due nuovi CSM: come cambia la composizione
Il punto più discusso della riforma è il passaggio dall’elezione al sorteggio per la componente togata.
33 membri
20 magistrati
10 membri
📦 Con la riforma (per ciascun CSM)
1/3: sorteggio da lista di prof. universitari e avvocati (≥15 anni), formata dal Parlamento
2/3: sorteggio integrale tra magistrati del rispettivo ordine — senza voto, senza liste
La fine delle correnti interne? L’ANM è contraria: teme che il sorteggio riduca l’indipendenza della magistratura e l’autonomia dell’autogoverno.
5. Cosa succede se vince il Sì o il No
Due scenari netti, senza vie di mezzo.
✅ Se vince il Sì
La Costituzione cambia su 7 articoli. Separazione delle carriere, due CSM, Alta Corte disciplinare. Ma l’entrata in vigore è graduale: entro un anno servono le leggi ordinarie di attuazione.
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Scopri i contenuti❌ Se vince il No
La riforma viene bocciata. Rimane tutto com’è: carriere non separate, CSM unico che gestisce autogoverno e disciplina, nessuna Alta Corte. Per riaprire il tema serve un nuovo iter parlamentare da zero.
Per i sostenitori del Sì, la riforma rafforza la terzietà del giudice. Per i contrari (tra cui l’ANM), rischia di incidere sull’equilibrio tra i poteri e sull’indipendenza della magistratura.
6. Sondaggi: il No in rimonta, ma tutto dipende dall’affluenza
A fine 2025 il Sì era avanti. A febbraio 2026 il quadro si è ribaltato. Cinque istituti, cinque letture.
📌 Sì in vantaggio a fine 2025 → No in rimonta a febbraio 2026. Esito del tutto incerto.
7. Come, quando e con cosa si vota
Tutto quello che serve per andare al seggio senza intoppi.
- Domenica 22 marzo 2026:
ore 7:00 – 23:00
Se sei in fila alla chiusura, puoi comunque votare - Lunedì 23 marzo 2026:
ore 7:00 – 15:00
Orario ridotto nel secondo giorno - Cosa portare:
Documento valido + tessera elettorale
Senza uno dei due non si vota. Duplicato gratuito in Comune anche nel weekend - Sezioni operative:
61.534
Di cui 472 ospedaliere per i degenti
8. Sconti per chi viaggia per votare
Il Ministero dell’Interno ha previsto agevolazioni per chi deve raggiungere il Comune di iscrizione elettorale.
-60%
-70%
-60%
-60%
-40 € a/r
Biglietti validi: andata dal 13 marzo, ritorno entro il 2 aprile 2026. Obbligo di esibire tessera elettorale (vidimata al ritorno). Chi rientra dall’estero in Paesi senza voto per corrispondenza può chiedere rimborso del 75% del biglietto tramite consolato.
Segna la data: 22-23 marzo 2026
Timeline del referendum:
- 30 ott 2025 → Legge pubblicata in GU
- 7 feb 2026 → DPR indice il referendum
- 22-23 mar 2026 → Si vota
- Dopo il Sì → Entro 1 anno: leggi attuative
Nessun quorum. Nessun ballottaggio. Chi vota, decide.
📊 Guida completa
Tutto sul referendum giustizia 2026: quesito, riforma, sondaggi, orari e agevolazioni di viaggio
L’articolo completo con il testo ufficiale del quesito, la storia dei referendum costituzionali, i dati sull’affluenza attesa e le FAQ dettagliate su CSM, separazione delle carriere e Alta Corte disciplinare.
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